alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Gaza, Katz: “L’esercito è pronto a eliminare Hamas e a completare il lavoro”

Dopo il crollo del palazzo che a Gaza ha provocato 21 morti, il ministro della Difesa israeliano torna a parlare di una ripresa della guerra su larga scala

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Gaza, Katz: “L’esercito è pronto a eliminare Hamas e a completare il lavoro”
Giulia Camuffo di Giulia Camuffo

Classe 2003, Veneta trapiantata a Milano. Ho studiato Relazioni Internazionali e iniziato a scrivere documentando le manifestazioni sul territorio Lombardo. Collaboro con l’agenzia Alanews e con il magazine indipendente Scomodo.

L’esercito israeliano sarebbe pronto a riprendere la guerra su larga scala nella Striscia di Gaza per “eliminare Hamas” e “completare il lavoro”. A dirlo è stato mercoledì 16 settembre il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, secondo cui sarebbe ormai soltanto “questione di tempo” prima di una nuova offensiva. Le dichiarazioni arrivano a quasi un anno dall’entrata in vigore del cessate il fuoco dell’ottobre 2025, che ha ridotto l’intensità dei combattimenti senza però fermare completamente gli attacchi israeliani sulla Striscia.

Gaza, Katz: “Pronti a completare il lavoro”

Katz è intervenuto rispondendo alle critiche di Ofer Winter, esponente della destra israeliana e candidato alle elezioni del prossimo 27 ottobre. Il ministro ha sostenuto che il cessate il fuoco abbia avuto un “valore supremo” perché ha consentito il ritorno degli ostaggi rimasti a Gaza e ottenuto, secondo lui, l’impegno statunitense al disarmo di Hamas.

“Tutti comprendiamo che questo non accadrà”, ha però aggiunto Katz riferendosi al disarmo del gruppo. “L’Idf è pronta, una volta ricevuta la direttiva di eliminare Hamas, a completare il lavoro, così da poter attuare anche il piano di emigrazione”.

Il ministro sostiene inoltre che il 70% della Striscia sia stato ormai svuotato della propria popolazione, una percentuale indicata dallo stesso Katz e non verificata in modo indipendente. Già all’inizio di settembre aveva dichiarato che Israele era pronto a facilitare l’uscita dei palestinesi da Gaza via terra e via mare. Katz ha definito il progetto un piano di emigrazione “volontaria”, sostenendo che molti abitanti vorrebbero lasciare la Striscia. L’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee ha invece negato l’esistenza di un piano americano per trasferire i palestinesi contro la loro volontà.

Gaza, crolla un palazzo danneggiato dai bombardamenti: 21 morti

Le parole di Katz arrivano mentre nella Striscia continuano a emergere le conseguenze delle distruzioni provocate dalla guerra. Nelle prime ore del 16 settembre un edificio residenziale di Gaza City, già gravemente danneggiato da precedenti attacchi israeliani, è crollato mentre al suo interno dormivano alcune famiglie palestinesi sfollate.

Secondo l’ultimo bilancio riportato dall’Associated Press, sono morte 21 persone, tra cui 11 bambini e cinque donne, mentre almeno altre 14 sono rimaste ferite. Nell’edificio vivevano circa sei famiglie sfollate, che secondo la Protezione civile palestinese erano consapevoli delle condizioni precarie della struttura ma non avevano alternative dove andare.

Il problema riguarda migliaia di persone. Reuters riferisce che circa 2mila edifici danneggiati dai bombardamenti sono ancora abitati e che le Nazioni Unite stimano almeno 400 strutture a rischio di crollo. I soccorritori hanno lavorato anche a mani nude per la scarsità di mezzi pesanti. Le autorità palestinesi e le Nazioni Unite attribuiscono la carenza alle restrizioni israeliane sull’ingresso dei macchinari; Israele sostiene che le limitazioni servano a impedire che determinate attrezzature finiscano nelle mani dei gruppi armati.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Crolla un palazzo a Gaza, 11 morti e circa 50 bambini intrappolati: la situazione
  • articolo 2 di 4
    Pizzaballa: “A Gaza enormi sofferenze, i giovani non vogliono più violenza”
  • articolo 3 di 4
    Gaza, raid Israele sfiora bus MSF: un operatore ferito. Vetri in frantumi, odore di polvere
  • articolo 4 di 4
    NAZA, l’Idf contro il film su Gaza a Venezia: “Accuse senza riscontri”
fine elenco

Articoli recenti

  • L. elettorale, Cattaneo (FI): “Le alleanze si fanno su valori, no a Vannacci”
  • Gaza, Katz: “L’esercito è pronto a eliminare Hamas e a completare il lavoro”
  • Ex Ilva, Usb: “Bene su tutele ma governo non sa dire che siderurgia vuole”
  • Ex Ilva, Uilm: “Volontà del governo di intervenire per lavoratori”
  • Valditara: “Serve una legge per distribuire gli alunni stranieri”
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming