Il bollo auto viene abolito per le vetture di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per tutti i motoveicoli. La decisione è stata presa oggi dal Consiglio dei ministri nell’ambito del decreto con le misure per sostenere famiglie e imprese di fronte al caro carburanti. L’esenzione riguarderà un solo veicolo per cittadino e, secondo quanto annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, avrà carattere strutturale.
Oltre il 70% delle auto coinvolte dall’esenzione del bollo
La misura riguarda le automobili di piccola e media potenza, che rappresentano oltre il 70% delle vetture in circolazione in Italia. A queste si aggiungono tutti i motoveicoli, con l’obiettivo di intervenire soprattutto sui mezzi utilizzati quotidianamente dalle famiglie. L’esenzione non potrà essere applicata a più veicoli intestati alla stessa persona: ogni cittadino potrà beneficiarne per una sola auto o moto.
L’esenzione vale per tutto il 2027
Secondo la bozza del decreto esaminato dal Cdm, l’esenzione dal bollo si applicherà ai versamenti della tassa automobilistica per tutto il 2027. Il provvedimento prevede un costo complessivo di circa 2,36 miliardi di euro. Per compensare la riduzione delle entrate derivanti dal bollo, alle Regioni e alle Province autonome è previsto per il 2027 un trasferimento complessivo di 2,29 miliardi di euro. Gli importi spettanti ai singoli territori dovranno essere stabiliti entro il 31 marzo 2027.
Esenzione dal bollo, Meloni: “Una misura semplice e strutturale”
La presidente del Consiglio ha spiegato che il governo ha deciso di destinare una parte delle risorse utilizzate finora per contrastare il caro carburanti a una misura strutturale sul bollo. “Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi”, ha affermato Meloni.
In conferenza stampa la premier ha sottolineato inoltre che l’intervento rientra nella strategia di riduzione della pressione fiscale: “Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo per le auto di piccola e media potenza, che sono oltre il 70% di quelle in circolazione. A questi si aggiungono i motoveicoli”.
Tajani: “Era una richiesta di Forza Italia”
Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani ha rivendicato la misura come una delle richieste storiche del partito. “Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie”, ha scritto sui social.
Tajani ha definito l’intervento coerente con la “visione liberale” di Forza Italia e ha aggiunto che “le esenzioni dal bollo auto sono solo l’inizio”.
Confermato anche il taglio delle accise
Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri interviene anche sul costo dei carburanti. Il taglio delle accise sul gasolio viene infatti prorogato fino al 5 ottobre, con un meccanismo di decalage.
Esenzione dal bollo, Cirio: “Nessun onere per le Regioni”
Sul tema delle entrate regionali è intervenuto anche il presidente del Piemonte Alberto Cirio, che ha riferito di aver affrontato la questione con il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Secondo quanto riferito da Cirio, la quota di gettito regionale verrà interamente coperta attraverso il trasferimento statale. L’abolizione del bollo, quindi, non dovrebbe comportare un onere per le Regioni.
Per approfondire: Ma quali sono le auto e le moto che non superano gli 80 kW?
