“È estremamente importante avere un quadro normativo, perché senza quadro normativo non si può avere nessun progetto approvato. E anche a livello di progettazione del reattore è fondamentale sapere quali sono le regole per avere un progetto bancabile, finanziabile ed esercibile”. Ad affermarlo l’amministratore delegato di Ansaldo Energia Fabrizio Fabbri, a margine dell’evento ‘Transizione energetica e l’industria del nucleare’, che si è tenuto questa mattina a Milano. “Stanno discutendo il disegno di legge”, ha continuato Fabbri, “spero vada avanti in maniera spedita. Ci sono molti emendamenti, credo circa 500: spero sia interesse, e non un tentativo di ostruzionismo, perché una scelta energetica come il nucleare va oltre la legislatura, va avanti per decenni. Noi siamo circondati dal nucleare: i Paesi intorno a noi hanno tutti fatto una scelta lungimirante anni fa, noi per varie ragioni no, ma c’è ancora tempo per riprendersi”. Fabbri ha quindi rivendicato l’importanza degli Small nuclear reactors (Smr), “una forma di produzione dell’energia con la fissione, un tipo di impianto più piccolo, più adattabile al nostro territorio, più adattabile alla rete senza costi. Soprattutto”, ha concluso l’ad, “sono più versatili dal punto di vista dell’accettazione da parte della popolazione, perché sono meno ingombranti, e attiverebbero una filiera industriale che vale circa 50 miliardi nel Paese”.





