Helsinki, 5 maggio 2026 – La Guardia Costiera finlandese ha confermato che i due droni sospettati di aver violato lo spazio aereo finlandese lo scorso fine settimana provenivano molto probabilmente dall’Ucraina. Gli oggetti volanti senza pilota sono entrati nel settore aereo finlandese dalla direzione sud, dirigendosi verso nord-est in direzione dello spazio aereo russo, ma il loro punto di atterraggio rimane tuttora sconosciuto.
Violazioni nello spazio aereo e indagini in corso
Le incursioni si sono verificate nella parte orientale del Golfo di Finlandia, vicino al confine lungo 1.340 chilometri con la Russia. Dopo il rilevamento dei droni, la Finlandia ha avviato un’indagine per “grave pericolo per la pubblica sicurezza” a seguito delle violazioni avvenute domenica. La Guardia Costiera ha il compito di investigare sulle eventuali violazioni territoriali e sta inoltre indagando su quattro aerei ucraini precipitati in Finlandia tra la fine di marzo e aprile.
Il Ministero della Difesa finlandese ha segnalato che i due droni caduti nella Finlandia sudorientale sono stati identificati come velivoli senza pilota di provenienza ucraina, in particolare un drone AN196, come riportato dall’emittente pubblica Yle. Le autorità hanno precisato che non si sono registrati feriti né danni a seguito degli incidenti.
Le reazioni politiche
Il primo ministro finlandese, Petteri Orpo, ha definito la situazione “grave” e ha sottolineato la necessità di una risposta adeguata, evidenziando che la Finlandia sostiene l’Ucraina ma considera inaccettabile la violazione del proprio spazio aereo. Queste vicende sono state oggetto di discussione tra Orpo e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro in Armenia. Zelensky ha offerto le scuse ufficiali di Kiev, spiegando che i droni potrebbero aver deviato dalle rotte a causa di interferenze russe.






