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Home Politica

Tajani: “Nessun coinvolgimento militare, la dichiarazione sullo Stretto di Hormuz resta politica”

Il ministro degli Esteri precisa: l’intesa tra Italia e alleati sullo Stretto di Hormuz mira a tutelare il commercio globale e la sicurezza energetica, senza azioni militari

by Marco Viscomi
19 Marzo 2026
Antonio Tajani

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani | alanews.it

Roma, 19 marzo 2026 – Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha chiarito oggi che la recente dichiarazione congiunta firmata da Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda e Giappone in merito allo Stretto di Hormuz ha un carattere esclusivamente politico e non militare. L’obiettivo della dichiarazione, ha spiegato Tajani nel corso del programma Tagadà su La7, è quello di garantire la libertà di circolazione marittima in un’area strategica per il commercio globale, evitando ogni escalation bellica.

Tajani, dichiarazione politica per la sicurezza marittima

Tajani ha sottolineato come l’Italia non sia coinvolta in alcun conflitto armato e non abbia intenzione di entrare in guerra. “Noi non siamo in guerra, non intendiamo fare la guerra ma vogliamo che sia garantito il trasporto marittimo”, ha detto.

La questione è particolarmente delicata nello Stretto di Hormuz, dove passano circa un quarto della produzione mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto, oltre a fertilizzanti e altre merci strategiche. Il ministro ha ribadito la necessità di un approccio diplomatico per trovare una soluzione pacifica che consenta il transito delle navi mercantili, evitando così un peggioramento della crisi energetica globale.

Il contesto geopolitico e le sfide italiane

L’attuale situazione nel Golfo Persico è resa ancora più complessa dal blocco imposto dall’Iran allo Stretto di Hormuz, seguito all’attacco israeliano-statunitense del 28 febbraio 2026. Nonostante ciò, come riportato da fonti internazionali, il traffico petrolifero iraniano sta riprendendo, destinato però esclusivamente alla Cina, principale alleato strategico di Teheran. Questo scenario alimenta tensioni internazionali e pone l’Italia e l’Europa di fronte a sfide diplomatiche e di sicurezza.

In questo quadro, la posizione di Tajani riflette un equilibrio volto a mantenere la stabilità e la coesione dell’Occidente, evitando “tifoserie” e puntando su strategie diplomatiche per affrontare la complessa crisi dello Stretto di Hormuz e le tensioni globali ad essa connesse.

Tags: Antonio TajaniGuerra in IranStretto di Hormuz

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