Roma, 6 gennaio 2026 – In occasione della riunione dei ministri degli Esteri del G7, il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha ribadito l’impegno dell’Italia per la tutela della popolazione venezuelana, in linea con il messaggio di Papa Leone. Tajani ha sottolineato che la priorità per l’Italia resta la protezione della popolazione civile e ha espresso la disponibilità a sostenere iniziative umanitarie volte a favorire una transizione pacifica in Venezuela.
Tajani, impegno per la tutela della popolazione venezuelana
Nel corso dell’incontro, Tajani ha affermato che “per l’Italia senza stabilizzazione non c’è né crescita né transizione”, evidenziando la necessità di un processo che porti alla pace nel Paese sudamericano. Il ministro ha inoltre riferito che il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha accolto con favore le posizioni italiane su questo tema cruciale, sottolineando l’importanza di tutelare la vasta comunità italiana presente in Venezuela.
Richiesta di liberazione dei detenuti italiani
Un altro punto centrale affrontato dal ministro italiano riguarda la situazione dei cittadini italiani detenuti nelle carceri venezuelane. Tajani ha insistito sull’urgenza della loro liberazione, citando nomi specifici come Alberto Trentini, Mario Burlò, Luigi Gasperin e Biagio Pilieri. Il Segretario di Stato Rubio ha ribadito il suo sostegno alla liberazione dei prigionieri politici, confermando la volontà degli Stati Uniti di collaborare con l’Italia in questo ambito.
La riunione del G7 ha inoltre previsto un confronto sui negoziati per la pace in Ucraina, ma è stato proprio il tema venezuelano a tenere banco negli interventi dei ministri. Antonio Tajani, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente del Consiglio dei ministri nel governo Meloni, ha ribadito la necessità di un dialogo costruttivo per garantire stabilità e sicurezza ai cittadini venezuelani e italiani residenti nel Paese.





