Toronto, 9 maggio 2026 – In un momento storico segnato da tensioni internazionali e incertezze sul futuro dell’ordine mondiale, Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico (PD), ha partecipato al Global Progress Action Summit di Toronto, un vertice internazionale che riunisce forze politiche progressiste e democratiche da tutto il mondo. L’occasione è stata propizia per un confronto diretto con personalità di rilievo globale, tra cui l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il primo ministro canadese Mark Carney, con i quali ha discusso delle strategie necessarie per rilanciare un modello di cooperazione internazionale basato sulla pace, il dialogo e la centralità dell’Europa.
Il dialogo con Obama e la sfida progressista globale
Mentre a Roma il segretario di Stato americano Marco Rubio incontrava la premier italiana Giorgia Meloni per tentare un nuovo dialogo fra Casa Bianca e Palazzo Chigi, a Toronto Schlein si preparava per un faccia a faccia con Obama, occasione che ha definito “molto importante” e che segna il rafforzamento di una rete internazionale di forze progressiste e democratiche. Al centro del summit, infatti, vi è la necessità di ricostruire un ordine internazionale che in questi anni è stato minato da leader come Donald Trump, il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente russo Vladimir Putin, accusati di aver fatto man bassa del diritto internazionale.
Il summit, guidato dal primo ministro canadese Mark Carney, ha posto l’Europa come fulcro del rilancio globale dell’ordine democratico, con la cooperazione tra i Paesi dell’Unione Europea indicata come modello da seguire. Schlein stessa ha sottolineato l’importanza di questo ruolo europeo, evidenziando la necessità di una centralità rafforzata dell’Ue in un contesto internazionale dove “il diritto internazionale viene picconato”.
Nel corso dell’incontro con Obama, Schlein ha potuto confrontarsi su questi temi cruciali, ricordando anche il proprio legame personale con l’ex presidente, avendo partecipato come volontaria alle sue campagne elettorali nel 2008 e nel 2012. L’ex presidente ha parlato al summit di “patriottismo positivo”, un concetto che risuona con l’appello di Schlein a costruire un potere democratico capace di contrastare la destra nazionalista e sovranista che domina in molte aree, a partire dagli Stati Uniti.
Il ruolo di Elly Schlein e il rilancio del Partito Democratico
Dal suo insediamento come segretaria del PD nel marzo 2023, Elly Schlein ha lavorato per rafforzare la rete internazionale progressista, tessendo rapporti con leader europei e mondiali, come dimostrato anche al vertice progressista di Barcellona, dove è stata fotografata con il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva e il premier spagnolo Pedro Sánchez. Questo slancio internazionale si riflette anche nel panorama politico italiano, dove Schlein guida il PD verso convergenze di programma con altre forze di opposizione, senza porre veti, con l’obiettivo di costruire un campo largo capace di battere le destre nazionaliste.
Nel suo intervento al summit di Toronto, la segretaria del PD ha posto grande enfasi sulla democrazia intesa come giustizia sociale, un tema centrale per le forze progressiste che, a suo avviso, devono offrire risposte concrete laddove la destra nazionalista non ne ha. La sua esperienza politica, che spazia dal Parlamento europeo alla vicepresidenza della Regione Emilia-Romagna, le ha conferito una visione solida e pragmaticamente orientata alla costruzione di un modello europeo e internazionale che sia inclusivo e democratico.
La partecipazione al Global Progress Action Summit rappresenta dunque un tassello fondamentale nel percorso di rilancio del PD e della sinistra italiana, inserendosi in un contesto globale di confronto e collaborazione che vede l’Europa protagonista nella definizione del nuovo ordine mondiale. Schlein, con i suoi valori progressisti, europeisti e atlantisti, si pone come una figura di riferimento nella sfida contro le derive sovraniste e autoritarie, affermando la necessità di un impegno comune per riaffermare la centralità del diritto internazionale e della cooperazione multilaterale.





