Cagliari, 26 febbraio 2026 – Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha espresso un giudizio critico sulla proposta di riforma costituzionale che sarà oggetto del referendum sulla giustizia. Nel corso di un incontro pubblico tenutosi oggi a Cagliari per sostenere il No alla riforma, Conte ha sottolineato come la riforma sia stata concepita “blindata all’origine” e ha messo in dubbio la credibilità delle attuali aperture al dialogo da parte dell’esecutivo.
Conte: “Il governo stesso rischia”
“Oggi che, a leggere i sondaggi, il No sta recuperando terreno, la proposta di sedersi a un tavolo per discutere insieme della fase attuativa appare davvero poco credibile”, ha dichiarato Conte. Il leader pentastellato ha evidenziato come, a fronte della crescita del consenso per il No, il governo si sia mostrato preoccupato, arrivando a convocare una riunione interna per valutare la necessità di “depoliticizzare” la questione. “Attenzione – ha avvertito Conte – perché oggi lo stesso governo rischia”.
Il politico ha inoltre ricordato che l’esecutivo non ha dato spazio alle opposizioni durante l’iter parlamentare: “Allora non ci avete fatto toccar palla in Parlamento e adesso volete coinvolgere le opposizioni? Non è così”.
Il contesto politico e il referendum sulla giustizia
La riforma oggetto del referendum, fortemente voluta dall’attuale maggioranza, propone modifiche sostanziali al sistema giudiziario italiano e ha suscitato divisioni profonde nel panorama politico. Il Movimento 5 Stelle, tradizionalmente vicino a istanze di riforma della giustizia, si è schierato nettamente contro la proposta, ritenendola inadeguata e non trasparente nel processo di formazione.
Il referendum rappresenta dunque un momento cruciale per il governo guidato dal presidente Giorgia Meloni, chiamato a difendere una riforma che, secondo le ultime rilevazioni, potrebbe non trovare il consenso popolare sperato. La posizione di Conte e del suo movimento contribuisce ad alimentare il dibattito politico in vista del voto.





