Roma, 8 maggio 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il segretario di Stato americano Marco Rubio per un incontro definito “amplio e costruttivo”. Nel corso del colloquio, le due autorità hanno affrontato temi di rilievo bilaterale e internazionale, sottolineando un rapporto franco e basato sulla difesa degli interessi nazionali, con una particolare attenzione all’unità occidentale.
L’incontro tra Meloni e Rubio
Durante l’incontro, Meloni e Rubio hanno discusso delle relazioni bilaterali tra Italia e Stati Uniti, ma anche di questioni geopolitiche cruciali come la crisi in Medio Oriente, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina. La presidente del Consiglio ha definito il confronto “un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente”.
Dal canto suo, Marco Rubio ha espresso soddisfazione per l’incontro, definito “ottimo” e finalizzato a “rafforzare la duratura partnership strategica Usa-Italia”, come dichiarato sui social media.
Le reazioni politiche e il contesto internazionale
Non sono mancate tuttavia le critiche di esponenti politici nazionali, come Matteo Renzi, che ha minimizzato il ruolo dell’incontro con Meloni, sottolineando come il vero appuntamento chiave per Rubio fosse quello con il Papa. Renzi ha definito la giornata una “giornata buttata” per i saluti istituzionali da parte del segretario di Stato americano.
Il meeting avviene in un contesto internazionale complesso, segnato anche da tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha recentemente dichiarato che, pur lavorando per stabilizzare i rapporti con gli Stati Uniti e mantenere i dazi il più bassi possibile, non si aspetta che i rapporti tornino come in passato. L’Unione Europea sta infatti puntando a rafforzare e diversificare le proprie relazioni commerciali con altri partner a livello globale.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha ribadito l’importanza di evitare scenari destabilizzanti, sottolineando la necessità di un negoziato pragmatico e dialogante con i partner europei e internazionali, per garantire certezze alle imprese italiane e tutelare gli interessi nazionali in un quadro multilaterale.





