Roma, 27 dicembre 2025 – Cresce la tensione politica in Italia dopo l’arresto di Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia, accusato di aver finanziato Hamas assieme ad altre persone. La vicenda ha acceso il dibattito tra le forze politiche, con esponenti di centrodestra che criticano duramente la sinistra per la sua presunta mancata presa di posizione.
La soddisfazione di Giorgia Meloni e Matteo Salvini
“Desidero esprimere apprezzamento e soddisfazione per l’operazione, di particolare complessità e importanza, che ha consentito di eseguire gli arresti di nove persone accusate di aver finanziato Hamas, attraverso alcune associazioni, sedicenti benefiche, per oltre sette milioni di euro“. Lo afferma la premier Giorgia Meloni in una nota.
Tra queste, il presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun, definito dagli investigatori “membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica Hamas” e “vertice della cellula italiana dell’organizzazione Hamas“.
“Esprimo il più sentito ringraziamento, mio personale e a nome di tutto il Governo, a quanti hanno reso possibile quest’operazione – Procura di genova, Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, oltre al supporto informativo fornito da AISE-Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna”.
“Finché la religione islamica non sottoscriverà un’accordo firmato con la Repubblica Italiana in cui si rispettano non solo le tradizioni, la cultura, usi e costumi (dell’Italia), ma soprattutto le leggi del nostro Paese, non può essere concesso ulteriore spazio a nuovi luoghi di ritrovo al culto islamico, se non c’è un riconoscimento del prevalere del diritto civile e penale rispetto al proprio credo religioso“. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini a Radio Liertà.
La reazione di Provenzano (PD)
“Piena fiducia verso magistratura e forze dell’ordine impegnate nell’operazione antiterrorismo che ha portato ai nove arresti di oggi. L’inchiesta farà il suo corso, ma il Partito democratico rinnova la più ferma condanna per ogni forma di sostegno e complicità coi terroristi di Hamas, che rappresenta la negazione della prospettiva di una Palestina laica e democratica per cui noi ci battiamo. Contro il terrorismo, le forze politiche dotate di un minimo di contegno istituzionale dovrebbero unirsi invece di fare misere polemiche politiche. È ciò che insegna la storia migliore del nostro paese, che un pezzo della destra sconosce. Chi pensa di strumentalizzare volgarmente questa operazione per gettare ombre sul nostro impegno per la causa palestinese ne risponderà nelle sedi opportune“.
Lo afferma in una nota Peppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria Pd.
Le accuse di Iezzi (Lega) e le reazioni del centrodestra
Il deputato della Lega, Igor Iezzi, ha sollevato dubbi e perplessità sulle posizioni della sinistra riguardo a Hannoun: “La sinistra non ha nulla da dire su Mohammad Hannoun, arrestato perché avrebbe finanziato Hamas? Ricordiamolo: Hannoun ha inneggiato al massacro del 7 ottobre, era in piazza con i Propal. E certa sinistra ha interloquito e invitato questo personaggio che avrebbe raccolto soldi da destinare a una organizzazione terroristica. Attendiamo una chiara presa di posizione, magari delle scuse, da parte di chi, dal podio di una autoproclamata superiorità morale, si è permesso di dare lezioni con accanto un soggetto di questa risma”.
Anche l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Alessandro Ciriani, sottolinea che “il rischio di infiltrazioni terroristiche era reale e concreto”, ricordando come alcune reti associative abbiano sfruttato tensioni internazionali per legittimarsi politicamente. Ciriani invita la sinistra a prendere finalmente le distanze da questi ambienti.
La senatrice della Lega, Stefania Pucciarelli, ribadisce che gli arresti e il sequestro di milioni di euro sono la conferma che “c’è chi opera in favore dei terroristi islamici anche nel nostro Paese” e chiede “espulsioni immediate per questi soggetti che mettono in pericolo la sicurezza nazionale”.
Finanziamenti ad Hamas, Piantedosi esprime soddisfazione per gli arresti
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha commentato con soddisfazione l’operazione di Polizia e Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di nove persone, incluso Hannoun. “È stato squarciato il velo su comportamenti che, dietro il paravento di iniziative umanitarie per la Palestina, celavano il sostegno a organizzazioni terroristiche di matrice islamista”, ha dichiarato. Piantedosi ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine per la loro professionalità e impegno.
Il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha espresso “complimenti al Ministro Piantedosi e alle Forze di polizia impegnate nell’attività investigativa”, sottolineando che i predicatori di odio non possono agire impunemente in Italia.
Nel frattempo, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha auspicato che “i finanziatori di Hamas vengano presi tutti” e ha ribadito la necessità di espellere chi si trova illegalmente nel paese.
Parallelamente, Mohammad Hannoun ha annunciato che farà ricorso contro il foglio di via emesso nei suoi confronti, respingendo categoricamente le accuse di finanziamento ad Hamas e dichiarando di sostenere solo progetti umanitari in Palestina, nel rispetto delle leggi italiane.
Calenda: “L’arresto Hannoun evidenzia infiltrazioni estremiste nei movimenti pro-Pal”
“L’arresto di Mohammad Hannoun mette in luce una significativa infiltrazione dell’estremismo islamico all’interno dei movimenti a sostegno della causa palestinese. È fondamentale distinguere tra il sostegno alla nascita di uno Stato Palestinese e il supporto a Hamas: quest’ultimo è un’organizzazione terroristica, e chi ne sostiene le attività deve essere arrestato e processato”. Lo ha dichiarato Carlo Calenda, leader di Azione, in una nota diffusa oggi.
Renzi: “L’indagine sui fondi ad Hamas richiede la massima attenzione”
“L’inchiesta sui fondi raccolti in Italia e destinati a Hamas va seguita con la massima attenzione. Pur rimanendo sempre garantisti e in attesa che le accuse siano confermate, ribadiamo l’importanza di fare chiarezza sui finanziamenti. Sarebbe inaccettabile se denaro raccolto da cittadini italiani in buona fede finisse nelle mani di organizzazioni terroristiche. Non si tratta di opinioni politiche, ma di una questione di gravità estrema: chiunque abbia legami con chi organizza strutture terroristiche deve essere affrontato con fermezza, senza esitazioni. Un ringraziamento va ai giornalisti, alle forze dell’ordine e ai magistrati che hanno seguito e stanno seguendo il caso. Italia Viva continuerà a portare avanti questa battaglia civile contro il terrorismo e Hamas”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, sui social.
Milano, 27 dicembre 2025 – “Gli arresti si commentano da soli, come le denunce e gli abusi di ogni tipo. Chi supporta i palestinesi sotto attacco diventa target dei fascisti, sono ordini che arrivano da Israele e il nostro governo riceve ordini direttamente da Netanyahu”. È con queste parole che Shukri Hroub, responsabile della logistica della Freedom Flotilla e rappresentante dell’Unione democratica arabo palestinese (Udap), ha commentato all’ANSA i recenti 9 arresti avvenuti oggi in Italia.
Arresti e accuse: il quadro secondo l’Udap
Hroub ha sottolineato come “in Occidente è stata esportata tanta democrazia che ne è rimasta poca“, esprimendo un chiaro rammarico per quanto sta accadendo nel contesto delle manifestazioni di solidarietà verso la popolazione palestinese. I nove arrestati, per quanto noto, avrebbero semplicemente dato un supporto concreto ai palestinesi, sia attraverso associazioni sia inviando fondi direttamente all’ospedale di Gaza. “A queste persone vengono sequestrati i soldi o sono criminalizzate, è l’ennesima dimostrazione di supporto al genocidio”, ha aggiunto Hroub, facendo riferimento anche all’accusa a carico di alcuni manifestanti a Roma, accusati di complicità in genocidio.
Il rappresentante dell’Udap ha inoltre rimarcato che “il popolo italiano a Roma ha detto la sua con una manifestazione da un milione di persone”, evidenziando la vasta partecipazione popolare alle proteste contro le politiche israeliane.
Il ruolo di Netanyahu e le tensioni internazionali
Secondo Hroub, gli ordini degli arresti e delle repressioni provengono direttamente da Israele, con il governo italiano che, a suo dire, agisce su indicazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Quest’ultimo, leader del partito Likud e in carica dal 29 dicembre 2022, è una figura di primo piano nella politica israeliana e, dal novembre 2024, è sotto indagine per crimini di guerra dalla Corte Penale Internazionale in relazione al conflitto nella Striscia di Gaza.
Hroub ha infine dichiarato: “Con la loro mossa di accusare i nostri ragazzi in giro per il mondo devono sapere che non ci fermano. Troveremo sempre il modo di aiutare il nostro popolo che lotta per i suoi diritti e per sopravvivere nella sua terra”. La solidarietà verso la causa palestinese continua a essere un tema caldo in Italia, dove manifestazioni di massa e azioni di protesta si susseguono anche in città come Roma e Milano, spesso accompagnate da tensioni e scontri con le forze dell’ordine.
L’Unione democratica arabo palestinese, insieme ad altre organizzazioni e movimenti, prosegue il suo impegno nel sostenere la popolazione palestinese, denunciando le politiche israeliane e le conseguenti azioni restrittive nei confronti dei sostenitori della causa palestinese nel mondo.
Per approfondire: Operazione contro il finanziamento ad Hamas: nove arresti






