Napoli, 25 aprile 2026 – In occasione delle celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha partecipato a Montemiletto, in provincia di Avellino, a una cerimonia commemorativa dedicata alla memoria del partigiano locale Eustachio Gubitosa, vittima della violenza nazifascista. La giornata è stata segnata da un forte richiamo ai valori della democrazia e alla necessità di conservare viva la memoria storica per contrastare ogni forma di autoritarismo e intolleranza.
La cerimonia a Montemiletto e l’intitolazione del Salone del Castello della Leonessa
La manifestazione è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale in piazza IV Novembre, seguita dallo svelamento di una targa dedicata a Eustachio Gubitosa, partigiano originario di Montemiletto, fucilato a Biella a soli 19 anni per ordine del comando germanico e delle forze della Repubblica Sociale Italiana nel 1944. Successivamente, il sindaco di Montemiletto ha intitolato il salone del Castello della Leonessa proprio a Gubitosa, simbolo di coraggio e resistenza contro il regime fascista.
Nel corso della giornata è stata anche visitata la mostra fotografica “Montemiletto, memoria sepolta – vita pubblica e privata negli anni trenta del Novecento”, un percorso attraverso le testimonianze storiche del territorio durante il periodo fascista.
Il discorso di Piantedosi
Nel suo intervento, il ministro Piantedosi ha ribadito una “condanna netta del nazifascismo e del regime fascista”, sottolineando come la libertà non sia mai un bene acquisito definitivamente, ma una conquista che necessita di memoria, vigilanza, educazione civica e fedeltà ai principi della Costituzione. Ha evidenziato che la Repubblica italiana è nata da una promessa di rispetto della dignità e della libertà della persona, valori che si riflettono nei diritti inviolabili sanciti dalla Carta costituzionale.
Piantedosi ha inoltre richiamato l’importanza della partecipazione di tutti nella difesa della democrazia, non solo delle istituzioni, in un contesto attuale caratterizzato da tensioni internazionali crescenti, fragilità della pace e ampliamento delle disuguaglianze sociali.
L’appuntamento a Montemiletto si inserisce in un clima politico e sociale complesso, nel quale il ministro è chiamato a gestire anche le delicate questioni relative alla sicurezza interna del Paese, tema al centro di un’intensa attività governativa negli ultimi mesi.
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