Roma, 25 aprile 2026 – In occasione dell’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, le principali figure istituzionali e politiche hanno rinnovato il proprio impegno nel mantenere vivo il messaggio della Resistenza, sottolineando la sua attualità nell’odierno contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni.
Il messaggio della Resistenza, attuale più che mai
Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare, ha evidenziato come, a distanza di oltre otto decenni, la lezione della Liberazione resti un monito fondamentale per la società italiana e non solo. «Sono passati 81 anni da quando l’Italia si è liberata dal nazifascismo, ma quel messaggio resta vivo. Ci parla oggi, qui, adesso», ha dichiarato Ruotolo, richiamandosi alle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il Capo dello Stato, che oggi ha partecipato alle cerimonie ufficiali, ha ribadito che libertà e pace non sono conquiste definitive, ma valori da difendere quotidianamente contro ogni forma di autoritarismo e violazione dei diritti umani. Mattarella ha sottolineato come «la libertà non è mai garantita per sempre. Va difesa. Ogni giorno». Il Presidente della Repubblica, in carica dal 2015 e recentemente confermato per un secondo mandato, è da sempre impegnato nel promuovere la memoria storica come fondamento della convivenza democratica.
Celebrazioni e messaggi istituzionali
La giornata del 25 aprile ha visto diverse dichiarazioni di rilievo. Il senatore Udc Antonio De Poli ha dedicato la Festa della Liberazione al popolo ucraino, che da oltre quattro anni sostiene un’eroica resistenza contro l’aggressione esterna, evidenziando come i valori antifascisti siano parte integrante del patrimonio culturale italiano da trasmettere alle nuove generazioni.
Il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio, ha ricordato l’unità che animò la lotta partigiana, sottolineando che «chi oggi vorrebbe il 25 aprile come la festa di una sola parte, dovrebbe ricordare il loro esempio, il loro coraggio di mettere da parte le divisioni per un obiettivo comune: la pace, la libertà». Un richiamo importante a celebrare la ricorrenza come patrimonio condiviso da tutti gli italiani.
Anna Ascani, vice presidente della Camera e deputata del Pd, ha definito la Resistenza come «la storia del riscatto morale dell’Italia, della dignità riconquistata con la lotta al nazifascismo». Per Ascani, custodire questa memoria significa difendere la verità storica e contrastare ogni tentazione revisionista.
Tra le altre figure istituzionali, la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati ha ribadito come il 25 aprile rappresenti il valore più alto della Repubblica: la libertà personale e politica, fondamento della dignità umana e della convivenza civile. Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha reso omaggio ai caduti della Resistenza, invitando alla difesa della democrazia e alla promozione della pace, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricordato con gratitudine la generazione che ha restituito all’Italia la libertà, sottolineando la necessità di difenderla ogni giorno.
Tensioni e contestazioni durante le celebrazioni del 25 aprile
Non sono mancate le tensioni nel corso delle celebrazioni. A Palermo, durante la cerimonia nel Giardino Inglese, il sindaco Roberto Lagalla è stato contestato da un gruppo di manifestanti che hanno intonato cori contro di lui e i sionisti, protestando per un recente incontro del primo cittadino con l’ambasciatore israeliano in Italia. I manifestanti hanno sventolato bandiere della Palestina e di Cuba, richiamando l’attenzione sulle questioni internazionali in corso e sulle divisioni politiche interne.
Mattarella a San Severino Marche, simbolo di memoria e riconoscimento
Particolare rilievo ha avuto la presenza del presidente Sergio Mattarella a San Severino Marche, città che oggi celebra il ruolo avuto durante la Resistenza e che nel 2022 ha ricevuto la medaglia d’oro al merito civile proprio dal Capo dello Stato. La visita è stata accompagnata da un’ampia partecipazione popolare e da un imponente dispositivo di sicurezza. Nel corso della giornata, Mattarella ha deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti e ha tenuto un discorso al teatro Feronia, sottolineando l’importanza della memoria storica e dei valori democratici.
Anche all’Altare della Patria, a Roma, il presidente ha reso omaggio al Milite Ignoto e ai caduti per la liberazione, accompagnato dalla premier Giorgia Meloni e dalle più alte cariche dello Stato, tra cui i presidenti delle Camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.
La difesa della democrazia e i valori della Liberazione
Il 25 aprile rappresenta un momento di riflessione profonda sul significato della libertà, della democrazia e della pace, valori fondamentali che la Resistenza ha contribuito a sancire nella storia italiana. In un contesto internazionale segnato da guerre, nazionalismi e violazioni dei diritti internazionali, come evidenziato da Mattarella e da Ruotolo, il richiamo a difendere questi principi risulta più urgente che mai.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricordato che la libertà e la pace non sono beni acquisiti una volta per tutte, ma richiedono un impegno costante e quotidiano. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle nuove minacce globali, che si estendono in ambiti militari, economici, tecnologici e informativi, sottolineando il ruolo vitale delle Forze Armate italiane nel garantire la sicurezza nazionale e internazionale.
Anche il presidente del Cnel Renato Brunetta ha lanciato un appello all’unità nazionale in un momento di crisi geopolitica e tensioni internazionali, invitando gli italiani a celebrare il 25 aprile come una festa di libertà e tolleranza, superando divisioni e polemiche politiche.






