Il Comitato paralimpico internazionale ha stabilito che sei atleti russi e quattro bielorussi potranno partecipare alle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina utilizzando bandiera, divisa e inno dei rispettivi paesi. La decisione segna un cambio rispetto ai Giochi di Parigi 2024, quando Russia e Bielorussia erano state escluse come sanzione indiretta all’invasione russa dell’Ucraina e al sostegno di Minsk. In quell’occasione alcuni sportivi avevano comunque gareggiato come neutrali, formula adottata anche a queste Olimpiadi invernali con 13 russi e 7 bielorussi.
Atleti russi e bielorussi sotto la loro bandiera alle Paralimpiadi di Milano-Cortina: il percorso legale
A settembre l’organismo paralimpico aveva revocato la sospensione parziale introdotta nel 2023. A dicembre il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna ha poi stabilito che l’esclusione imposta dalla Federazione internazionale sci e snowboard violava lo statuto federale, riaprendo la possibilità di qualificazione.
Per la Russia saranno ammessi due atleti nello sci alpino paralimpico, due nello sci di fondo e due nello snowboard. Per la Bielorussia gareggeranno invece quattro atleti, un uomo e tre donne, tutti nello sci di fondo paralimpico.
I Giochi si terranno dal 6 al 15 marzo tra Milano, Cortina d’Ampezzo, Tesero e Verona.
Le proteste dell’Ucraina
Il presidente del Comitato paralimpico ucraino Valeriy Sushkevych e il ministro dello Sport Matviy Bidny hanno criticato duramente la scelta, definendola “deludente e scandalosa” perché consente agli atleti dei due paesi di competere sotto le proprie bandiere nazionali.






