La presidente Claudia Sheinbaum ha annunciato che in 100 giorni l’attuale amministrazione USA ha deportato in Messico 38.750 migranti, di cui 33.311 messicani
Nei primi cento giorni dell’amministrazione Trump, il Messico ha registrato un notevole incremento nel numero di deportazioni provenienti dagli Stati Uniti, con 38.750 persone rimpatriate. Di queste, 33.311 sono messicani, mentre 5.446 provengono da altri paesi. La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha fornito questi dati, sottolineando che non è stato firmato alcun accordo per classificare il Messico come “Paese terzo sicuro“. Tuttavia, ha evidenziato l’importanza di un dialogo continuo tra i due governi, finalizzato a gestire la complessa questione migratoria.
Difficoltà per i migranti
Sheinbaum ha messo in evidenza la crescente difficoltà per i migranti di altre nazionalità di raggiungere gli Stati Uniti, in parte a causa di nuovi accordi tra Washington e i paesi di origine, che consentono il rimpatrio diretto di migranti con voli charter. Questo cambiamento nella politica migratoria ha portato a una diminuzione del flusso di migranti extra-messicani, riducendo così la pressione sul sistema di accoglienza messicano.
Approccio umanitario del governo messicano
Il governo messicano ha adottato un approccio umanitario nei confronti dei deportati. Per quelli che arrivano nel paese, vengono offerte diverse opzioni, tra cui il rientro volontario. La presidente ha dichiarato che il governo messicano si fa carico di assistere questi migranti nel loro ritorno, utilizzando sia voli commerciali che, in alcune circostanze, aerei militari per garantire la loro sicurezza e rapidità di rimpatrio.
Cooperazione internazionale e diritti umani
Questa gestione della situazione migratoria è cruciale anche in un contesto di crescente tensione politica sia negli Stati Uniti che in Messico. La questione dell’immigrazione continua a essere un tema caldo, influenzato da fattori economici, sociali e politici che richiedono una cooperazione internazionale efficace per affrontare le sfide che ne derivano. La risposta del governo messicano riflette non solo una strategia di gestione delle crisi, ma anche un impegno verso i diritti umani, cercando di trattare i migranti con dignità e rispetto.






