Chi siamo
Redazione
mercoledì 15 Aprile 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Esteri

Undici ministri delle Finanze chiedono cessate il fuoco stabile e sicurezza nello Stretto di Hormuz

I ministri delle Finanze di undici Paesi evidenziano i rischi per l’economia globale e la sicurezza energetica, chiedendo cooperazione internazionale e stop alle tensioni nello Stretto di Hormuz

by Alessandro Bolzani
15 Aprile 2026
Rachel Reeves

Rachel Reeves | Lauren Hurley / No 10 Downing Street - Alanews.it

Londra, 15 aprile 2026 – Undici ministri delle Finanze, guidati dalla cancelliera dello Scacchiere britannica Rachel Reeves, hanno lanciato un appello congiunto per una cessazione rapida e duratura del conflitto in corso con l’Iran. L’iniziativa, firmata anche dai rappresentanti di Australia, Giappone, Svezia, Paesi Bassi, Finlandia, Spagna, Norvegia, Irlanda, Polonia e Nuova Zelanda, sottolinea gli effetti devastanti della guerra sia sulle popolazioni coinvolte sia sull’economia globale.

Impatti economici e richieste di stabilità

Nel documento ufficiale diffuso dal Tesoro britannico, i ministri evidenziano come la guerra con l’Iran continuerà a influenzare negativamente la crescita economica globale, l’inflazione e i mercati finanziari anche dopo il raggiungimento di una soluzione stabile. Si chiede pertanto a tutte le parti coinvolte di attuare pienamente il cessate il fuoco, considerato cruciale per la protezione delle popolazioni civili e la sicurezza regionale.

Inoltre, viene sottolineata la necessità di garantire il transito libero e sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, arteria vitale per il commercio energetico mondiale, fortemente compromesso dalle tensioni e dai blocchi imposti dall’Iran. I ministri chiedono altresì la fine delle misure protezionistiche nelle filiere degli idrocarburi e di altri settori strategici, impegnandosi a promuovere la cooperazione internazionale per sostenere la stabilità politica ed economica della regione e del pianeta.

Sostegno all’Ucraina e pressione sulla Russia

Il documento si conclude con la riaffermazione del sostegno costante all’Ucraina nel conflitto con la Russia, e con l’impegno a mantenere la pressione economica su Mosca, sottolineando come anche questo conflitto rappresenti un ulteriore fattore di penalizzazione per l’economia globale. L’appello giunge in un momento di crescenti tensioni internazionali, con attacchi militari e controffensive che coinvolgono Stati Uniti, Israele e i loro alleati, mentre la situazione nello Stretto di Hormuz resta altamente instabile.

La Gran Bretagna, inoltre, sta lavorando per coordinare una coalizione internazionale finalizzata a garantire la riapertura incondizionata dello Stretto di Hormuz, contrastando l’idea iraniana di imporre pedaggi alle petroliere che transitano nella zona. Il primo ministro Keir Starmer ha recentemente incontrato i leader di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti per rafforzare questa strategia, ribadendo che “l’Iran non può tenere in ostaggio lo Stretto”.

La mobilitazione internazionale si inserisce in un quadro geopolitico complesso, con gli Stati Uniti che stanno aumentando gli attacchi contro obiettivi iraniani e Israele che intensifica l’attività militare in Libano e Siria, mentre l’Iran ha dimostrato la capacità di colpire obiettivi strategici anche a grande distanza, come la base anglo-americana di Diego Garcia nell’Oceano Indiano.

Tags: Stretto di Hormuz

Related Posts

Stretto di Hormuz
Esteri

Hormuz, l’Europa lavora a un piano senza gli USA: gli aggiornamenti

Nave cinese forza il blocco USA a Hormuz
Esteri

Hormuz: una petroliera cinese forza il blocco USA e attraversa lo stretto

Nave attraversa lo Stretto di Hormuz
Esteri

Hormuz: la prima nave attraversa lo Stretto dall’inizio del blocco USA

Starmer risponde a Trump
Esteri

Starmer: “Londra non sosterrà il blocco navale Usa nello Stretto di Hormuz”

Trump su Iran e Hormuz
Esteri

Iran, negoziati falliti: Trump annuncia il blocco di Hormuz

Trump torna a minacciare l'Iran
Esteri

Hormuz, Trump alza la tensione: “Blocco navale e mine da rimuovere”

Articoli recenti

  • Reza Pahlavi a Roma: “Pronto a tornare in Iran, abbiamo un piano”
  • Ripescaggio Italia ai Mondiali: abbiamo davvero speranze?
  • Tasse sull’elettricità: l’Ue verso una proposta per ridurle
  • Cei a Trump: “Comunicazione aggressiva non porta pace, serve dialogo e rispetto reciproco”
  • Esame “farsa” a Suarez, condannati tutti gli imputati con accuse ridimensionate

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.