Chi siamo
Redazione
martedì 17 Febbraio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Esteri

Trump si definisce “presidente ad interim” del Venezuela in un post su Truth Social

L’annuncio di Trump segue la cattura di Maduro da parte delle forze USA e segna una svolta nella crisi venezuelana, tra tensioni internazionali e nuove strategie sul petrolio

by Giacomo Camelia
12 Gennaio 2026
Trump si autoproclama presidente del Venezuela

Truth Social

Caracas, 12 gennaio 2026 – La scena politica venezuelana è stata scossa da un evento di portata storica che coinvolge direttamente il presidente statunitense Donald Trump, attualmente al suo secondo mandato come 47º presidente degli Stati Uniti, in carica dal 20 gennaio 2025. Trump ha pubblicato sul suo social Truth un post con cui si è autoproclamato “presidente ad interim del Venezuela” a partire da gennaio 2026, subito dopo l’operazione militare statunitense che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro, leader venezuelano in carica dal 2013. L’azione è stata orchestrata da una cerchia ristretta di consiglieri di Trump, con un ruolo centrale svolto dal segretario di Stato Marco Rubio, noto per le sue origini cubane e il suo approccio duro verso i regimi autoritari latinoamericani.

Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti
Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti | EPA/WILL OLIVER / POOL – Alanews.it

L’Operazione Absolute Resolve e il ruolo di Trump

Il blitz notturno del 3 gennaio ha segnato un punto di svolta nella crisi venezuelana. Le forze speciali statunitensi, supportate da informazioni raccolte dall’intelligence, hanno catturato Maduro e sua moglie, trasferendoli negli Stati Uniti. Secondo fonti interne all’amministrazione americana, la decisione è stata il frutto di mesi di pianificazione, con incontri regolari tra Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth, il vice capo dello staff della Casa Bianca Stephen Miller, il direttore della CIA John Ratcliffe e il capo dello Stato Maggiore Riunito Dan Caine. L’operazione ha visto anche simulazioni su una replica della residenza presidenziale venezuelana a Caracas, per affinare la strategia di cattura.

Il post di Trump sul social Truth non si limita a una semplice dichiarazione, ma include una foto modificata in cui, tra i suoi incarichi, appare anche quello di “presidente facente funzioni del Venezuela”, in un evidente tentativo di legittimazione simbolica del nuovo ruolo. Il tycoon ha da tempo focalizzato la sua agenda sulla lotta contro il narcotraffico e sull’accesso alle risorse petrolifere venezuelane, considerandolo un nodo cruciale delle priorità statunitensi.

Maduro, il tramonto di un’era

Dopo oltre tredici anni di governo, segnati da crisi economiche, iperinflazione, accuse internazionali di violazioni dei diritti umani e sanzioni statunitensi sempre più severe, la presidenza di Nicolás Maduro si è conclusa bruscamente. Maduro, ex autista di autobus e sindacalista diventato delfino di Hugo Chávez, ha mantenuto il potere grazie al sostegno della componente militare e del Partito Socialista Unito del Venezuela, ma non è riuscito a evitare l’isolamento internazionale e le crescenti tensioni interne.

Il Tribunale supremo di giustizia venezuelano ha nominato Delcy Rodríguez vicepresidente ad interim, mentre Maduro ha rifiutato numerose offerte di asilo e una via d’uscita negoziata, come rivelato da Marco Rubio, che ha definito il suo comportamento “selvaggio”, giustificando così l’azione militare. Nel frattempo, il Vaticano, tramite il cardinale Pietro Parolin, aveva tentato fino all’ultimo di mediare una soluzione pacifica, offrendo a Maduro un’espatrio in Russia, ma senza successo. La Santa Sede ha ribadito la necessità di evitare spargimenti di sangue e di privilegiare il dialogo, ma la situazione è precipitata rapidamente.

Le implicazioni geopolitiche e la nuova fase del Venezuela

L’ingresso diretto di Trump nella crisi venezuelana, con la sua autoproclamazione a presidente ad interim, rappresenta una mossa senza precedenti nella diplomazia americana e internazionale. L’attenzione degli Stati Uniti alle ricchezze naturali del Venezuela, in particolare petrolio e risorse minerarie, si intreccia con la lotta al narcotraffico e al terrorismo, temi che Trump ha posto al centro della sua agenda di politica estera.

L’amministrazione Trump ha inoltre annunciato l’intenzione di rivedere i rapporti con le Big Oil, dichiarando che sarà l’amministrazione statunitense a decidere chi potrà operare nei giacimenti venezuelani, un segnale chiaro di controllo diretto sulle risorse strategiche del Paese sudamericano.

Questa nuova fase politica apre scenari complessi, con una forte attenzione internazionale sull’evoluzione della situazione interna venezuelana e sulle ripercussioni nelle relazioni tra Stati Uniti, Russia, Vaticano e altri attori globali. Nel frattempo, l’America Latina osserva con apprensione gli sviluppi di una crisi che potrebbe ridefinire gli equilibri geopolitici dell’intera regione.

Tags: Donald TrumpVenezuela

Related Posts

Trump
Milano Cortina 2026

Attesa a Milano per Trump: possibile visita lampo se USA in finale di hockey

17 Febbraio 2026
L'annuncio di Trump sull'India
Esteri

Minnesota, discendenti Roosevelt contro Trump: “Proteggere Duluth”

16 Febbraio 2026
Trump
Esteri

Giudice federale blocca Trump, stop al trasferimento dei detenuti graziati da Biden

16 Febbraio 2026
L'Alberta e la volontà di secessione dal Canada
Esteri

L’Alberta valuta la secessione dal Canada, cresce l’influenza trumpiana tra i conservatori

16 Febbraio 2026
La bandiera dell'Ue
Esteri

L’Ue conferma: “Non saremo membri del Board of Peace di Trump”

16 Febbraio 2026
L'annuncio di Trump sull'India
Esteri

Board of Peace, oltre 5 miliardi di dollari promessi per Gaza

15 Febbraio 2026

Articoli recenti

  • Champions League, Borussia Dortmund-Atalanta: la conferenza stampa integrale di Palladino e de Roon
  • Champions League, Palladino: “Atalanta pronta con leggerezza e fame contro il Borussia Dortmund”
  • Champions League, Galatasaray-Juventus: la conferenza stampa integrale di Spalletti e McKennie
  • Champions League, Spalletti: “Servirà attenzione, Galatasaray ha attaccanti di grande qualità”
  • Dazi vino, Gianni Gagliardo: “Non incidono su export, mercato USA insostituibile”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.