Roma, 28 aprile 2026 – Un evento senza precedenti scuote il mondo della ricerca scientifica statunitense: l’intero National Science Board (NSB), il comitato scientifico della National Science Foundation (NSF), è stato licenziato il 24 aprile scorso dall’amministrazione Trump senza alcuna spiegazione ufficiale. La notizia ha suscitato reazioni di forte preoccupazione tra gli scienziati e gli esperti del settore, come riportato dalle principali riviste scientifiche internazionali, Nature e Science.
Lo scioglimento del National Science Board per mano di Trump
Dan Reed, che ha presieduto l’NSB dal 2022 al 2024, ha definito la decisione «senza precedenti», sottolineando la necessità di un comitato scientifico dinamico e indipendente che rappresenti l’intero mondo scientifico e tecnologico. Tra i membri appena licenziati, Roger Beachy ha espresso forte preoccupazione: «Da dove arriveranno i consigli? Chi ci aiuterà a capire quale sarà il futuro della scienza negli Stati Uniti?». L’NSB, che si riunisce cinque volte l’anno per redigere importanti rapporti sullo stato della scienza nel Paese, avrebbe dovuto discutere il prossimo 5 maggio un documento che evidenzia come gli Stati Uniti stiano perdendo terreno rispetto alla Cina nel campo scientifico e tecnologico.
Keivan Stassun, altro membro estromesso, ha denunciato come questo episodio si inserisca in un più ampio schema di eliminazione sistematica della consulenza scientifica da parte dell’amministrazione Trump. Nel corso dell’ultimo anno, ha rivelato Stassun, la Casa Bianca avrebbe già iniziato a interferire nelle decisioni della NSF, obbligandola a ignorare le direttive del comitato scientifico. «Chiedevamo se seguivano le nostre indicazioni e ci rispondevano sostanzialmente: “Non vi ascoltiamo più”», ha dichiarato.
Il ruolo strategico della National Science Foundation
La NSF, istituita nel 1950 e con sede ad Alexandria, è l’agenzia governativa che sostiene la ricerca scientifica e la formazione di base in tutti i campi non medici della scienza e dell’ingegneria negli Stati Uniti. Con un budget di diversi miliardi di dollari e una struttura composta da diversi direttorati disciplinari, essa rappresenta una colonna portante per l’avanzamento scientifico nazionale. L’NSB, composto da 25 membri nominati dal presidente degli Stati Uniti, stabilisce le politiche generali dell’agenzia e funge da consulente per il presidente e il Congresso.
L’allontanamento dell’intero comitato potrebbe avere ripercussioni significative sulle strategie di sviluppo scientifico e tecnologico degli Stati Uniti, in un momento in cui la competizione globale, soprattutto con la Cina, si fa sempre più serrata. La prossima riunione dell’NSB, cancellata di fatto, avrebbe potuto fornire un quadro essenziale per orientare le politiche di investimento e innovazione nel settore.
Le tensioni tra l’amministrazione Trump e la comunità scientifica sembrano dunque essere destinate ad aumentare, con pesanti riflessi sul futuro della ricerca e della politica scientifica americana.






