Milano, 28 aprile 2026 – OpenAI, la nota startup americana specializzata in intelligenza artificiale, è al lavoro per sviluppare il suo primo smartphone, con un lancio previsto per il 2028. La notizia arriva dall’analista Ming-Chi Kuo, riconosciuto per le sue anticipazioni affidabili su dispositivi tecnologici di grandi aziende come Apple.
Un “Agentic Phone” con intelligenza artificiale integrata
Secondo Kuo, OpenAI ha siglato accordi con Mediatek e Qualcomm, due leader nel settore hardware, per la realizzazione del dispositivo. Il nuovo smartphone sarà caratterizzato da una forte componente di intelligenza artificiale, tanto da essere definito un “agentic phone“. Questo significa che al posto delle tradizionali applicazioni, il telefono sarà gestito da moduli di IA autonomi capaci di eseguire compiti in modo indipendente, rispecchiando l’idea che “le persone non aprono le app per il solo gusto di farlo ma per portare a termine dei compiti”, come sottolinea l’analista.
La combinazione di hardware avanzato e software IA sfrutterà l’enorme mole di dati raccolti da OpenAI attraverso l’uso di ChatGPT, il chatbot che ha raggiunto 1,7 miliardi di utenti nel mondo, confermando il successo globale della tecnologia sviluppata dall’azienda.
Tempistiche e collaborazioni di rilievo per OpenAI
Le specifiche tecniche e i fornitori dei componenti dovrebbero essere definiti entro la fine del 2026 o al massimo nel primo trimestre del 2027, con la produzione di massa prevista per il 2028. OpenAI, pur essendo nuova nel mercato dei prodotti di consumo, vanta collaborazioni prestigiose, tra cui quella con Jony Ive, ex capo del design Apple, attraverso le startup LoveFrom e io Products; questa ultima è stata acquisita da OpenAI per 6,5 miliardi di dollari.
Inoltre, Chris Lehane, Chief Global Affairs Officer di OpenAI, aveva già anticipato all’inizio del 2026 l’intenzione dell’azienda di entrare nel settore hardware, sebbene fino a ora si fosse parlato più di dispositivi come auricolari intelligenti. L’ingresso nel mercato degli smartphone rappresenta un passo decisivo per OpenAI, che potrebbe proporre il dispositivo anche con un modello di abbonamento integrato ai suoi servizi di intelligenza artificiale.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto di rapida crescita del settore IA, che secondo le stime potrebbe raggiungere un fatturato di 39 miliardi di dollari entro il 2028, con Microsoft, principale partner e investitore di OpenAI, in prima linea nel sostegno e nello sviluppo della tecnologia.




