Pechino, 11 maggio 2026 – La Cina ha confermato ufficialmente la visita del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in programma dal 13 al 15 maggio. L’incontro tra i due leader, Trump e Xi Jinping, sarà occasione per discutere questioni di grande rilevanza internazionale, tra cui la crisi in Iran, i rapporti commerciali bilaterali e la delicata questione di Taiwan.
La visita di Donald Trump a Pechino: agenda e temi principali
Secondo quanto comunicato dal ministero degli Esteri cinese, su invito del presidente Xi Jinping, Donald Trump effettuerà una visita di Stato che segna la prima presenza di un presidente americano a Pechino dopo nove anni. La visita era stata inizialmente prevista per la fine di marzo, ma rinviata a metà maggio per dare priorità alla gestione della crisi mediorientale.
Durante il soggiorno, Trump e Xi avranno un incontro bilaterale giovedì mattina, seguito da una visita al Tempio del Cielo e da un banchetto ufficiale. Venerdì è previsto un pranzo di lavoro prima della partenza del presidente statunitense. I principali argomenti sul tavolo saranno la gestione delle tensioni in Iran, le controversie commerciali tra Stati Uniti e Cina, le tariffe doganali, e le questioni tecnologiche legate all’intelligenza artificiale. Non mancherà il confronto sulla situazione geopolitica riguardante Taiwan e il Mar Cinese Meridionale.
Posizione della Cina sulle sanzioni e ruolo nella crisi iraniana
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha ribadito la ferma opposizione di Pechino alle sanzioni unilaterali imposte dagli Stati Uniti a tre aziende cinesi, definite illegali e non giustificate dal diritto internazionale né autorizzate dal Consiglio di Sicurezza Onu. La Cina ha sottolineato l’importanza di rispettare le leggi e i regolamenti nazionali e si è impegnata a difendere i diritti delle imprese cinesi colpite.
Sul fronte della crisi in Iran, la Cina ha confermato una posizione «coerente» e ha espresso l’intenzione di continuare a svolgere un ruolo positivo nel promuovere un cessate il fuoco e facilitare il dialogo tra le parti in conflitto. In vista del vertice, un funzionario statunitense ha inoltre reso noto che Trump intende esercitare pressione su Xi Jinping affinché Pechino si adoperi per una soluzione pacifica alla guerra in Medio Oriente, considerando la sua influenza come uno dei principali alleati di Teheran.
Parallelamente, si registra la richiesta delle famiglie di cittadini americani detenuti in Cina da oltre dieci anni di un intervento diretto di Trump per la loro liberazione, che potrebbe rappresentare un gesto simbolico importante nel contesto delle relazioni bilaterali.
In questo scenario complesso, la Cina si è dichiarata pronta a collaborare con gli Stati Uniti in uno spirito di uguaglianza e rispetto reciproco per migliorare la stabilità globale e gestire le divergenze, evidenziando il ruolo strategico della diplomazia ad alto livello tra le due potenze.





