Mosca, 3 marzo 2026 – Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro ungherese Viktor Orbán, ha reso noto l’ufficio stampa del Cremlino. L’incontro, avvenuto in un clima di confronto sui principali temi internazionali, ha approfondito in particolare la situazione in Ucraina e il deterioramento degli equilibri in Medio Oriente.
Il dialogo tra Putin e Orbán
Durante la conversazione, Putin ha sottolineato la posizione di principio della leadership ungherese a favore di una soluzione politica e diplomatica del conflitto ucraino, evidenziando l’impegno di Budapest a mantenere un approccio equilibrato e indipendente negli affari internazionali. Tra i temi discussi vi sono state anche le questioni riguardanti i cittadini ungheresi mobilitati nelle forze armate ucraine e quelli catturati dalla Russia, secondo quanto riferito dal Cremlino.
Il colloquio ha inoltre toccato il tema del forte peggioramento della situazione in Iran e in tutto il Medio Oriente, con particolare attenzione al suo possibile impatto sul mercato energetico globale. Il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov ha confermato gli sforzi di Putin per facilitare la de-escalation nella regione, sottolineando l’importanza del dialogo con la leadership iraniana.
Prospettive di un vertice a Budapest con Trump
L’incontro telefonico tra Putin e Orbán si inserisce nel contesto di un’intensificazione delle relazioni diplomatiche tra Mosca e Washington. Dopo un colloquio telefonico definito “un grande progresso” dal presidente americano Donald Trump, è stato annunciato un prossimo vertice tra i leader russo e statunitense, che dovrebbe svolgersi a Budapest, città che gode del favore di entrambi i capi di Stato. Il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha garantito che il Paese è pronto a creare le condizioni necessarie per ospitare l’incontro in sicurezza e in un clima di pace.
Il summit si presenta come un appuntamento cruciale nel tentativo di trovare una via diplomatica per la risoluzione dei conflitti in atto, comprese le tensioni in Ucraina e Medio Oriente. La Commissione Europea, rappresentata dal portavoce Olof Gill, ha accolto con favore ogni iniziativa che possa avvicinare a una pace duratura, sottolineando l’importanza della collaborazione internazionale.
Nel frattempo, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha ribadito l’attualità dell’iniziativa di Putin per un incontro dei leader dei cinque Paesi nucleari (Russia, Cina, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia), auspicando un dialogo serio e tempestivo su temi di sicurezza globale.
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