Barcellona, 18 aprile 2026 – Nel corso della IV riunione in Difesa della Democrazia, svoltasi a Barcellona, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha lanciato un appello urgente a favore del rafforzamento delle istituzioni democratiche, sottolineando come la democrazia sia minacciata sia da fattori interni che esterni.
Il richiamo di Pedro Sanchez alla difesa della democrazia
Sánchez ha evidenziato che “la democrazia non può essere data per scontata”, osservando come si stia assistendo a una pericolosa normalizzazione dell’uso della forza nel contesto internazionale. Nel suo discorso, ha denunciato la crescita delle disuguaglianze e della disinformazione nelle società moderne, elementi che rischiano di svuotare la democrazia dall’interno. Ha sottolineato che non è sufficiente resistere passivamente a queste minacce, ma è necessario proporre, guidare e dimostrare che la democrazia può essere rafforzata e perfezionata ogni giorno.
Il premier spagnolo, che è anche Presidente dell’Internazionale Socialista e guida del Partito Socialista Operaio Spagnolo dal 2017, ha richiamato i leader progressisti presenti, tra cui Luiz Inácio Lula da Silva, Claudia Schenbaum e Gustavo Petro, a non restare passivi di fronte alle violazioni del diritto internazionale e all’uso della forza nelle relazioni globali.
Priorità politiche e riforme internazionali
Tra le priorità indicate da Sanchez vi è la necessità di una profonda riforma del sistema multilaterale. In particolare, ha ribadito la proposta di nominare una donna come prossima segretaria generale delle Nazioni Unite, succedendo ad António Guterres. Ha inoltre evidenziato l’urgenza di adottare misure più efficaci per la governance digitale, volte a contrastare la disinformazione e a prevenire la diffusione di discorsi d’odio e violenza sui social network.
Sánchez ha anche posto l’accento sull’importanza di affrontare la disuguaglianza sociale, definendola “incompatibile con democrazie solide”. Rivolgendosi ai leader progressisti, ha concluso il suo intervento esortandoli a passare “dall’impegno all’azione concertata”, rafforzando le alleanze per ottenere risultati concreti e ridare speranza alle società.
Il discorso di Pedro Sanchez si inserisce nel quadro della sua lunga carriera politica iniziata nel 2018 come presidente del Governo spagnolo, e del suo impegno internazionale, inclusa la presidenza dell’Internazionale Socialista dal 2022, ruolo in cui continua a promuovere i valori democratici e progressisti a livello globale.






