Roma, 8 maggio 2026 – Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha incontrato oggi a Roma la premier italiana Giorgia Meloni per rafforzare il rapporto strategico tra i due Paesi e confermare l’impegno degli Stati Uniti in una stretta collaborazione su priorità condivise. L’incontro, segnalato dal Dipartimento di Stato americano, si è svolto in un contesto di tensioni globali accentuate, con particolare attenzione alle sfide in Medio Oriente e alla guerra in Ucraina.
Rubio sottolinea l’importanza del Rafforzamento del partenariato strategico tra Stati Uniti e Italia
Durante il colloquio, Rubio ha sottolineato l’importanza di mantenere un solido partenariato tra Washington e Roma, evidenziando la necessità di un coordinamento efficace per affrontare le sfide alla sicurezza regionale, che includono la situazione instabile nel Medio Oriente e il conflitto in Ucraina. La collaborazione transatlantica, ha ribadito il segretario di Stato, è fondamentale per contrastare le minacce globali che interessano entrambi i Paesi.
Rubio ha altresì espresso la convinzione che l’Italia possa contribuire in misura maggiore alla stabilizzazione del Libano, grazie alla sua competenza e presenza sul territorio, un tema di crescente importanza considerata la recente escalation di violenze tra Israele e Hezbollah, che ha causato centinaia di vittime e ha portato a un grave deterioramento della situazione nella regione.
Dialogo aperto su questioni globali e umanitarie
Nel corso della giornata, Rubio ha avuto un incontro anche con Papa Leone XIV, definito “molto buono e cordiale”, durante il quale ha aggiornato il Pontefice sulla complessa situazione con l’Iran. Ha sottolineato il ruolo della Chiesa come guida spirituale e promotrice di pace e rispetto per l’umanità.
Il segretario di Stato ha inoltre affrontato la questione degli aiuti umanitari, spiegando che gli Stati Uniti hanno fornito 6 milioni di dollari a Cuba tramite la Caritas, ma che un’offerta di ulteriori 100 milioni di dollari è stata finora rifiutata dal regime cubano. Rubio ha ribadito la disponibilità americana a incrementare gli aiuti, sottolineando l’importanza di un’efficace distribuzione per sostenere la popolazione cubana.
Riguardo alla situazione nello Stretto di Hormuz, Rubio ha lanciato un monito chiaro: “Se non vogliamo che l’Iran abbia il controllo di questa via d’acqua strategica, le parole non bastano”. I media iraniani hanno recentemente annunciato la chiusura completa dello Stretto, con le petroliere costrette a invertire la rotta, alimentando così un clima di forte tensione nella regione.
Durante un briefing all’ambasciata americana a Roma, Rubio ha inoltre dichiarato la disponibilità degli Stati Uniti a fare da mediatori nel conflitto in Ucraina, ma ha precisato che non si vuole perdere tempo se non si registrano progressi concreti.
Infine, Rubio ha precisato che nel colloquio con Meloni non si è discusso del ritiro delle truppe statunitensi dall’Italia, ma ha evidenziato alcune difficoltà incontrate dagli Stati Uniti nell’utilizzo di basi militari in alcuni Paesi europei, come la Spagna, che hanno limitato le operazioni contro l’Iran.





