Alle 23, ora italiana, è scattata una tregua di dieci giorni tra Israele e Libano, mettendo una pausa a uno scontro che aveva infiammato la regione. Donald Trump, dal suo profilo su Truth, ha lanciato un appello a Hezbollah: “Agite con responsabilità”, ha scritto, sottolineando la delicatezza del momento. Il gruppo sciita, dal canto suo, ha confermato il cessate il fuoco, ma senza promettere di rispettarlo davvero, lasciando l’aria tesa e l’incertezza ancora palpabile.
Tregua tra Libano e Israele: l’appello di Trump
Donald Trump ha affidato ai social un messaggio chiaro: “Spero che Hezbollah si comporti bene durante questo importante periodo“. Il presidente Usa ha sottolineato l’importanza del momento, rivelando anche qualche dettaglio sulle ultime trattative. Martedì scorso, infatti, per la prima volta in 34 anni, rappresentanti di Israele e Libano si sono incontrati a Washington grazie all’intervento del segretario di Stato Marco Rubio. Trump ha definito questo incontro un onore personale, ricordando di aver contribuito a risolvere nove conflitti e confidando che questa tregua possa segnare la decima pace. Il ruolo degli Stati Uniti è stato centrale, con l’obiettivo di ridurre le tensioni e aprire un nuovo capitolo di negoziati.
Hezbollah: “La tregua c’è, ma non sappiamo se sarà rispettata”
Da parte sua, Hezbollah ha preso atto del cessate il fuoco, ma non ha garantito che lo rispetterà. Una nota diffusa dal gruppo invita la popolazione del sud Libano a evitare le zone più colpite dagli attacchi israeliani, sottolineando un forte sospetto verso le intenzioni di Israele. Hezbollah ha ricordato la lunga storia di violazioni da parte di Israele, alimentando dubbi sul futuro prossimo. Questa posizione, riportata dal New York Times, lascia aperti molti interrogativi sulla reale applicazione della tregua e su come evolverà la situazione militare e politica nella regione.
Tregua in vigore, ma la tensione resta alta
La tregua di dieci giorni tra Israele e Libano è partita ufficialmente e le parti sembrano averla accettata, almeno sulla carta. Ma lo scetticismo di Hezbollah pesa, mentre Trump continua a spingere per una pace duratura, sottolineando con orgoglio il ruolo degli Stati Uniti nel far ripartire il dialogo. Nei prossimi giorni sarà fondamentale capire se l’accordo verrà rispettato sul campo e se riuscirà davvero a fermare le ostilità. La situazione resta delicata, e la comunità internazionale guarda con attenzione ogni sviluppo, consapevole che la stabilità in Medio Oriente è ancora molto fragile.






