Kiev, 6 maggio 2026 – La guerra in Ucraina continua a registrare tensioni e violazioni della tregua dichiarata unilateralmente da Kiev. Oggi, il governo ucraino ha denunciato un massiccio attacco russo in violazione del cessate il fuoco, evidenziando una situazione di instabilità persistente e di ripresa delle ostilità nonostante gli appelli alla pace.
Guerra in Ucraina: Kiev accusa Mosca di violare la tregua con attacchi massicci
Il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiga, ha reso noto che la Russia ha lanciato un assalto con 108 droni da combattimento e tre missili su diverse città ucraine, pochi giorni dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco unilaterale da parte di Kiev. Sybiga ha sottolineato sui social media come questo attacco dimostri il rifiuto russo della pace, definendo gli appelli al cessate il fuoco di Mosca per il 9 maggio come una manovra propagandistica volta esclusivamente a celebrare parate militari, senza considerazione per le vite umane.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva annunciato la tregua a tempo indeterminato, in risposta alla proposta di Putin per la sospensione delle ostilità in occasione della celebrazione della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, appena sei ore dopo l’entrata in vigore della tregua, allarmi antiaerei sono scattati in diverse regioni, con un raid aereo segnalato contro impianti industriali a Zaporizhzhia.
Nella giornata precedente, i raid russi avevano provocato almeno 28 morti in Ucraina, evidenziando una recrudescenza della violenza nonostante il cessate il fuoco.
Mosca risponde: abbattuti 53 droni ucraini
Dal canto suo, il Ministero della Difesa russo ha comunicato di aver intercettato e distrutto 53 droni ad ala fissa ucraini su territori russi nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Kursk, nella regione di Mosca, nella Repubblica di Crimea e nelle acque del Mar Nero. Queste operazioni di difesa aerea rientrano nella risposta di Mosca alle operazioni ucraine, confermando un’intensa attività militare sul fronte dei droni, elemento ormai centrale nei combattimenti.
Le violazioni della tregua sono al centro di un acceso scambio di accuse tra le parti. Secondo lo Stato maggiore ucraino, le infrazioni russe al cessate il fuoco sono state numerose, con almeno 469 episodi di violazioni documentate in poche ore, tra bombardamenti e attacchi con droni.
Nel frattempo, il Cremlino ha chiarito che non estenderà la tregua di Pasqua oltre la scadenza prevista, a meno che Kiev non accetti le condizioni imposte da Mosca, mantenendo così aperto lo scenario di un conflitto ancora lontano da una risoluzione pacifica.
L’evoluzione del conflitto rimane dunque incerta, con una situazione sul campo caratterizzata da una continua escalation di attacchi e controattacchi, soprattutto nell’ambito della cosiddetta “guerra dei droni”, che vede entrambe le parti impegnate in operazioni tecnologicamente avanzate e strategicamente rilevanti.






