Chi siamo
Redazione
giovedì 14 Maggio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Esteri

FBI: “Hacker iraniani usano Telegram per attaccare dissidenti e giornalisti”

Secondo l’FBI, gruppi legati al MOIS sfruttano Telegram per diffondere malware camuffato da app comuni, colpendo oppositori iraniani e organizzazioni internazionali

by Marco Andreoli
25 Marzo 2026
FBI: “Hacker iraniani sfruttano Telegram per spionaggio globale contro dissidenti e media”

FBI: “Hacker iraniani sfruttano Telegram per spionaggio globale contro dissidenti e media”

Milano, 25 marzo 2026 – L’FBI ha lanciato un allarme rivolto agli esperti di sicurezza informatica riguardo a una serie di operazioni malevole condotte da gruppi hacker affiliati al Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza dell’Iran (MOIS). Questi attori ostili stanno sfruttando la popolare piattaforma di messaggistica Telegram per diffondere malware e colpire attivisti, giornalisti critici e dissidenti iraniani, oltre a gruppi di opposizione in tutto il mondo.

Hacker iraniani e Telegram: una minaccia globale

Secondo il rapporto FBI, i gruppi hacker, tra cui il collettivo Handala Hack Team e l’entità statale Homeland Justice, legata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), utilizzano Telegram come infrastruttura di comando e controllo (C2). In particolare, si avvalgono di un sofisticato sistema che permette di installare malware mascherati da applicazioni comuni come Pictory, KeePass e persino la stessa app di Telegram. Questi software malevoli consentono agli aggressori di ottenere accesso persistente ai dispositivi Windows infetti, rubando file e catturando screenshot.

L’FBI ha inoltre collegato al gruppo Handala un attacco significativo al colosso medico statunitense Stryker, che ha causato il blocco di circa 80.000 dispositivi aziendali e personali tramite la compromissione di account amministrativi.

Tecniche e strumenti utilizzati dagli hacker

Le operazioni informatiche sono suddivise in più fasi: inizialmente il malware si presenta come applicazioni legittime per ingannare gli utenti e favorire l’installazione. Successivamente viene attivato un impianto persistente che mantiene l’accesso continuo alle macchine compromesse. Un ulteriore livello di spionaggio è rappresentato da malware specifici come quello contenuto nel file “MicDriver.zip”, progettato per registrare schermo e audio durante le sessioni attive su piattaforme come Zoom, ampliando così la capacità di sorveglianza degli hacker.

Telegram, attraverso il portavoce Remi Vaughn, ha confermato che la piattaforma rimuove regolarmente gli account correlati alla diffusione di software dannosi, riconoscendo però che l’uso della messaggistica per il controllo dei malware è una dinamica purtroppo consolidata nel panorama del cybercrime.

L’avviso dell’FBI sottolinea come queste attività rappresentino una minaccia particolarmente rilevante nel contesto geopolitico attuale, con implicazioni dirette per la sicurezza di dissidenti, giornalisti e attivisti impegnati nel contrasto al regime iraniano.

Tags: HackerIranTelegram

Related Posts

Il Pentagono preoccupato per i Tomahawk usati in Iran
Esteri

Guerra Usa-Iran, il Pentagono aggiorna a 29 miliardi di dollari i costi complessivi

Iran, Trump valuta la ripresa degli attacchi
Esteri

Iran, Trump incontra i generali: valutazioni sulla ripresa degli attacchi

Stretto di Hormuz
Esteri

Hormuz, l’Iran avvisa Francia e GB: “Risposta immediata se invierete navi”

L'Iran rifiuta la proposta di Trump
Esteri

Iran, Trump: “Inaccettabile la risposta di Teheran”. Cosa succede adesso?

Netanyahu sulla guerra all'Iran
Esteri

Netanyahu avverte: “La guerra all’Iran non è finita, c’è l’uranio da portare via”

L'Iran risponde alla proposta degli USA
Esteri

Iran, i media: “Teheran ha inviato la risposta alla proposta Usa via Pakistan”

Articoli recenti

  • Taiwan sul vertice Trump-Xi: “La Cina è l’unico rischio per la pace”
  • Omicidio a Taranto: fermato un altro membro della baby gang
  • Ucraina, duro attacco russo su Kiev: il bilancio
  • Hantavirus, gli esperti: “Nessuna mutazione, ma occhi aperti”
  • Garlasco, il legale dei Poggi: “Restituzione soldi a Stasi? Non sarebbe un problema”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.