Un grave episodio di violenza ha scosso la comunità internazionale dopo la terribile sparatoria avvenuta a Tumbler Ridge, in Canada, presso la scuola media Tumbler Ridge Secondary School, nella provincia della British Columbia. Il bilancio della tragedia è di nove morti, compresa l’attentatrice, e 27 feriti, di cui due in condizioni critiche. L’evento ha suscitato un’ondata di solidarietà e condoglianze da parte di importanti leader politici europei e internazionali.
La sparatoria in Canada e le indagini in corso
Le autorità canadesi hanno identificato la responsabile della sparatoria, una donna che si è tolta la vita prima dell’arrivo della polizia. Il sovrintendente Ken Floyd della Royal Canadian Mounted Police ha confermato che il movente dell’attacco resta tuttora ignoto e che sono in corso indagini per chiarire i legami tra l’attentatrice e le vittime. La polizia ha trovato sette corpi all’interno della scuola, compreso quello della donna, mentre altri due cadaveri sono stati rinvenuti in un’abitazione privata nella stessa località, ritenuti collegati all’episodio.
La scuola, frequentata da 175 studenti tra medie e superiori, è stata evacuata e messa in sicurezza. Le autorità hanno invitato i residenti di Tumbler Ridge, una piccola comunità di circa 2.400 abitanti situata ai piedi delle Montagne Rocciose, a rimanere nelle proprie abitazioni o nei luoghi di lavoro con porte chiuse a chiave, mentre tutte le scuole della zona e il Northern Lights College resteranno chiusi per il resto della settimana.
Il primo ministro canadese, Mark Carney, ha espresso il suo sgomento per la tragedia, definendola “devastante”, e ha cancellato la sua partecipazione alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco prevista per il fine settimana. Nel suo messaggio sui social media ha rivolto le condoglianze alle famiglie delle vittime e ha reso omaggio al coraggio dei primi soccorritori che hanno rischiato la vita per proteggere la comunità.
Reazioni internazionali di solidarietà
La notizia della sparatoria ha provocato immediatamente reazioni di cordoglio e vicinanza da parte di esponenti politici europei. Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito l’accaduto un “orrore” e ha espresso la sua vicinanza “alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutta la comunità educativa”, assicurando che la Francia è al fianco del popolo canadese in questo momento di dolore.
Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha manifestato il proprio sostegno su X (ex Twitter), dichiarando: “Il mio cuore è vicino a tutti coloro che sono stati colpiti da questa scioccante sparatoria di massa a Tumbler Ridge. L’Europa condivide il vostro dolore e la vostra sofferenza. Siamo con voi”.
Dal Parlamento italiano, il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana ha espresso “cordoglio per le vittime innocenti e vicinanza ai feriti, alla comunità locale e al popolo canadese”, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito l’episodio un “atto di violenza che ha colpito vittime innocenti”, rivolgendosi con condoglianze alle famiglie colpite e al governo canadese.
L’episodio si inserisce in un contesto di rare ma tragiche sparatorie di massa in Canada, con precedenti dolorosi come l’attacco del 1989 al Politecnico di Montreal e la sparatoria del 2016 a La Loche. La gravità della situazione ha richiamato nuovamente l’attenzione sulla sicurezza nelle scuole e sulla necessità di prevenzione di atti di violenza.
Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane per chiarire le dinamiche dell’attacco e il movente che ha spinto l’assalitrice a compiere questa strage. Nel frattempo, la comunità di Tumbler Ridge tenta di riprendersi da un evento che ha segnato profondamente la sua storia e quella del Canada intero.






