Manama, 6 marzo 2026 – Nelle ultime ore, il Bahrein è stato teatro di un attacco aereo attribuito all’Iran, che ha colpito un hotel e due edifici residenziali nella capitale Manama, provocando danni materiali ma fortunatamente senza causare vittime. Un incendio sviluppatosi in uno degli edifici colpiti è stato prontamente domato dalle autorità locali, mentre ieri un altro raid iraniano aveva incendiato la principale raffineria di petrolio statale del Paese, con l’incendio poi spento.
Dettagli degli attacchi in Bahrein
Il Ministero dell’Interno del Bahrein ha confermato che l’aggressione iraniana ha preso di mira tre obiettivi nella capitale: un hotel e due strutture residenziali. L’attacco ha causato soltanto danni materiali, senza vittime tra la popolazione civile. Fonti locali hanno inoltre riferito che un drone iraniano è stato intercettato e distrutto nei pressi di un complesso commerciale indicato come sede dell’ambasciata israeliana nella città, il Financial Harbour Towers.
Questi eventi si inseriscono nel contesto di una crescente tensione regionale, con l’Iran che ha dichiarato la propria disponibilità a sostenere una “guerra prolungata” e a utilizzare armamenti avanzati non ancora impiegati sul campo di battaglia. La situazione è ulteriormente complicata dai recenti raid israeliani contro obiettivi militari iraniani, mentre gli Stati Uniti, pur mantendendo una posizione di pressione, hanno escluso un intervento diretto con truppe di terra in Iran.
Il quadro regionale e le ripercussioni internazionali
L’attacco in Bahrein coincide con un’escalation di azioni militari che coinvolgono l’Iran, Israele e gli alleati regionali. Israele ha annunciato una vasta ondata di attacchi contro infrastrutture strategiche iraniane, mentre il presidente americano Donald Trump ha definito inutile un dispiegamento di truppe terrestri in Iran, puntando invece a un ridimensionamento della leadership iraniana. Parallelamente, l’Unicef ha reso noto che dall’inizio dell’escalation militare sono quasi 200 i bambini uccisi nei vari teatri di conflitto del Medio Oriente.
In questo contesto, il Bahrein, piccolo ma strategico Stato insulare nel Golfo Persico, si trova sempre più al centro delle tensioni tra Teheran e i suoi avversari regionali e internazionali. La capitale Manama, con le sue infrastrutture economiche e diplomatiche, continua a essere un punto focale di queste dinamiche, con ripercussioni dirette sulla sicurezza e la stabilità dell’intera regione.






