Roma, 23 aprile 2026 – Il Documento di finanza pubblica (Dfp) appena presentato rischia di essere già superato a causa delle nuove criticità emerse nel contesto internazionale. Il perdurare della guerra e le tensioni globali stanno infatti complicando lo scenario economico, spingendo il governo a rivedere al ribasso le previsioni di crescita e i piani di spesa. L’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) lanciano un allarme sulle possibili revisioni a breve termine delle stime del governo, con il rischio concreto di una “correzione di bilancio” significativa.
Revisione delle stime economiche e rischi per la crescita: parla Giorgetti
Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha aperto la strada a un possibile aggiornamento delle previsioni contenute nel Dfp, anticipando che le stime formulate sei mesi fa risultano “già oggi discutibili” e necessiteranno di “aggiornamenti”. Nel documento si segnala infatti un potenziale peggioramento della crescita economica, fissata dal governo allo 0,6% per il 2026 e 2027 e allo 0,8% nel 2028. Lo scenario di rischio delineato prevede l’aggravarsi del conflitto in corso, con conseguente aumento dei prezzi di energia, rialzo dei tassi di rendimento del Btp, deprezzamento dell’euro e indebolimento del commercio mondiale. Tutti fattori che potrebbero far scendere il Pil allo 0,4% nel 2026 e addirittura portare alla recessione nel 2027, con un calo del -0,8%.
L’Upb sottolinea come “lo scenario internazionale sia esposto a fortissimi rischi” e mette in guardia che le previsioni potrebbero essere riviste “anche in misura significativa” nel breve periodo. Analogamente, l’OCSE ha ridotto le sue stime di crescita per l’Italia allo 0,4% nel 2026 e allo 0,6% nel 2027, evidenziando come i rischi siano “significativi e in qualche modo orientati al ribasso”. Tuttavia, l’economia italiana ha mostrato una certa “resilienza”, come ha rilevato il capo economista dell’OCSE, Stefano Scarpetta, che ha invitato a proseguire negli sforzi di riduzione del deficit pubblico.
La posizione del governo e le priorità di bilancio
Nel presentare il Dfp, il ministro Giorgetti ha evidenziato come i “fondamentali in salute” abbiano finora permesso di contenere l’impatto delle turbolenze globali, ma ha anche riconosciuto che il quadro economico è “in peggioramento rispetto allo scorso autunno”, con elementi di natura stagflativa che potrebbero richiedere interventi addizionali a sostegno della finanza pubblica. In un contesto di margini di bilancio “ridotti”, si rende necessaria una “ridefinizione delle priorità e la riprogrammazione degli aumenti previsti”, compresi quelli nel settore della difesa.
Il governo, ha assicurato Giorgetti, “continuerà a sostenere i redditi disponibili delle famiglie e la liquidità delle imprese”, nonostante le difficoltà. Il ministro ha inoltre respinto le interpretazioni giornalistiche secondo cui la premier Giorgia Meloni gli avrebbe rimproverato un atteggiamento troppo pessimista, affermando ironicamente: “Io pessimista? Seguite i telegiornali e poi ditemi voi…”.
L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, con sede a Parigi e composta da 38 Paesi membri, continua a monitorare da vicino l’evoluzione economica italiana, sottolineando l’importanza di politiche economiche attente e flessibili per fronteggiare le sfide globali attuali.





