Industria, Falcinelli: “Senza obiettivi di politiche industriali l’Europa ci mette in difficoltà”
Il segretario generale Filctem Cgil: “Servono investimenti e un’agenzia nazionale per lo sviluppo”
ECONOMIA (Roma). “Quale sia il futuro industriale per l’Italia è complicato prevederlo perché ci sono una serie di condizioni che riguardano i grandi processi di cambiamento in corso. La nostra industria è più a rischio di altri paesi e l’Europa, che fissa obiettivi di sostenibilità ambientale, ma non di politiche industriali, mette ci mette in difficoltà. Altri Stati nel frattempo si organizzano: la Germania ha messo a disposizione 400 miliardi per intervenire sull’industria e questo pone un problema di competitività tra gli Stati dell’Unione europea e questo rischia di complicare i processi di transizione. Chi ci rimetterà saranno i più deboli, i precari, quelli che si trovano nei paesi in cui la condizione dell’industria è più complicata come il nostro. Serve un’agenzia nazionale per lo sviluppo. Servono forti investimenti da parte delle aziende private e del pubblico. Un fondo unico sulla gestione della transizione”. Così Marco Falcinelli segretario generale Filctem Cgil. (Marco Vesperini/alanews)





