Genova, 2 maggio 2026 – La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha annunciato sui social network il risarcimento di 5.000 euro da parte del primo “leone da tastiera” che ha utilizzato espressioni offensive e degradanti nei suoi confronti. Il denaro sarà destinato in beneficenza al Centro Antiviolenza Mascherona e ad altre associazioni impegnate nella lotta contro la violenza sulle donne.
Il messaggio contro l’odio online di Silvia Salis
“Chi mi ha dato della put*ana sui social alla fine pagherà”, ha dichiarato la sindaca Salis, sottolineando l’importanza di punire chi diffonde odio online. “L’odio va trasformato in bene”, ha aggiunto, spiegando che il risarcimento ottenuto sarà devoluto a strutture quali il Centro Antiviolenza Mascherona, l’associazione Per Non Subire Violenza e Casa Pandora Margherita Ferro. La sindaca ha espresso la volontà che anche eventuali altri risarcimenti futuri verranno destinati a fini analoghi.
Salis ha evidenziato come la violenza verbale contro le donne non debba essere considerata una semplice “goliardata social”. “Le donne subiscono una doppia violenza: non si contesta mai il ruolo che ricoprono, ma come si vestono, come appaiono, quali scelte fanno nella vita privata. È un modo per delegittimare continuamente il loro ruolo nella società”, ha spiegato.
Il Centro Antiviolenza Mascherona: un punto di riferimento
Il Centro Antiviolenza Mascherona di Genova, che riceverà la donazione, rappresenta un luogo di ascolto e sostegno per le donne vittime di violenza. Aperto dal lunedì al venerdì con orari differenziati, offre servizi gratuiti di consulenza legale, sostegno psicologico, valutazione dei rischi e mediazione culturale, garantendo riservatezza e rispetto della privacy.
Il centro promuove inoltre percorsi formativi per operatori, forze dell’ordine, insegnanti e volontari, e organizza interventi di sensibilizzazione nelle scuole e nella comunità. Il progetto “Io sono Alice”, un podcast realizzato dal centro, dà voce alle donne che hanno trovato la forza di raccontare la loro esperienza di violenza, contribuendo a rompere il muro dell’indifferenza.
La scelta della sindaca Salis di destinare i risarcimenti al Centro Antiviolenza Mascherona si inserisce in una strategia più ampia di contrasto alla violenza sulle donne e di promozione del rispetto nel dibattito pubblico, anche nel mondo virtuale. “Denunciare si può e si deve, reagire si può e si deve”, ha concluso Salis, confermando il suo impegno a trasformare l’odio in bene per la comunità genovese.





