Prato, 20 aprile 2026 – Nel cielo primaverile di queste sere si è potuto ammirare un fenomeno astronomico di straordinaria bellezza: l’incontro ravvicinato (bacio) tra la falce di Luna crescente e il pianeta Venere, incorniciati dall’ammasso stellare delle Pleiadi. Gli scatti che ritraggono questo spettacolo abbondando sui social e hanno saputo cogliere un’immagine suggestiva e ricca di significato celeste.
Il “bacio” celeste tra Luna e Venere
La congiunzione si è verificata nella serata del 19 aprile, poco dopo il tramonto, all’interno della costellazione del Toro. La sottile falce lunare si è avvicinata apparentemente al luminosissimo pianeta Venere, che con la sua magnitudine di circa −4,6 rappresenta l’oggetto più brillante nel cielo notturno dopo la Luna stessa. Questo fenomeno è particolarmente rilevante perché Venere, noto come la “stella della sera” o “stella del mattino”, si rende visibile solo nelle ore immediatamente successive al tramonto o precedenti all’alba, a causa della sua orbita interna rispetto a quella terrestre.
Il pianeta, grazie al suo spesso strato di nubi riflettenti ricco di acido solforico, appare come un astro giallo-biancastro di straordinaria luminosità, senza mostrare dettagli superficiali visibili in luce ottica. La sua atmosfera densa e ricca di anidride carbonica produce un potente effetto serra che lo rende il corpo celeste più caldo del sistema solare.
Le Pleiadi e la presenza di Urano
Il quadro celeste è stato completato dall’ammasso aperto delle Pleiadi, noto anche come le “Sette Sorelle”, che ha fornito un delicato sfondo di stelle luminose e nebulose, visibile a occhio nudo. Nella stessa area del cielo si trovava anche il pianeta Urano, ma, a differenza di Venere e della Luna, Urano è rimasto invisibile senza l’ausilio di strumenti ottici come telescopi, a causa della sua bassa luminosità apparente.
Questo evento astronomico ha non solo offerto uno spettacolo affascinante agli appassionati e ai semplici osservatori, ma ha anche celebrato la ricchezza della volta celeste primaverile, che continua a stupire con le sue congiunzioni e allineamenti.
La serata ha così unito alcuni degli astri più significativi del cielo, ricordando l’importanza storica e scientifica di Venere, studiato fin dall’antichità per le sue fasi e i suoi movimenti peculiari, che hanno contribuito alla comprensione del sistema solare e alle conferme della teoria eliocentrica.






