Roma, 8 maggio 2026 – In occasione della sua visita pastorale a Pompei, Papa Leone XIV ha voluto ricordare con forza il ruolo della carità come motore imprescindibile di ogni vittoria autentica e duratura. Nel suo discorso, il Pontefice ha evocato la figura di San Bartolo Longo, fondatore della città e del Santuario di Pompei, recentemente canonizzato dal Papa stesso il 19 ottobre 2025.
Il messaggio di Papa Leone XIV dal Santuario di Pompei
Papa Leone XIV ha descritto la Valle di Pompei ai tempi di San Bartolo come una terra segnata da povertà, malattie e insicurezza, ma dove il fondatore seppe riconoscere il volto di Cristo in ogni persona. Con particolare attenzione agli orfani e ai figli dei carcerati, San Bartolo dimostrò che l’amore e la carità possono trasformare anche le situazioni più difficili. «Solo la carità assicura vittorie certe, grandi e definitive», ha ribadito il Pontefice, sottolineando come questa convinzione sia alla base dell’impegno che ha trasformato Pompei in un centro di vita cristiana e devozione mariana conosciuto in tutto il mondo.
Il Papa ha posto la preghiera del Santo Rosario come fondamento spirituale del Santuario e della città, definendola “il motore nascosto” che rende possibile ogni altro sforzo. Ha esortato fedeli, sacerdoti, religiosi, educatori e volontari a mantenere viva questa antica devozione e a essere modelli credibili per la gioventù, alimentando la fiamma d’amore accesa da San Bartolo.
La visita e l’incontro con il Tempio della Carità
La giornata di Papa Leone XIV a Pompei è stata caratterizzata da un’accoglienza calorosa e partecipata. Piazza Bartolo Longo si è riempita fin dalle prime ore del mattino, con pellegrini giunti da ogni parte per celebrare la presenza del Pontefice nella città mariana. Il Papa è arrivato in elicottero nell’area meeting del Santuario, accolto da autorità civili e religiose, tra cui mons. Tommaso Caputo, arcivescovo-prelato di Pompei, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e i sindaci di Napoli e Pompei.
Prima di iniziare il suo discorso, Papa Leone XIV ha voluto rivolgere un saluto personale ai malati e disabili assistiti dal Tempio della Carità, un luogo che accoglie persone in situazioni di disagio, testimoniando concretamente l’applicazione della carità cristiana.
Il Pontefice ha inoltre incoraggiato tutte le persone impegnate nelle Case Famiglia, educatori e volontari, a vivere la loro missione con dedizione e fede, per accompagnare con speranza i bambini, i ragazzi e i giovani che guardano a loro come modelli di riferimento.
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