Taranto, 29 aprile 2026 – Un nuovo incidente sul lavoro si è verificato nella notte all’interno dello stabilimento dell’ex Ilva di Taranto, uno dei poli siderurgici più importanti d’Europa. Secondo fonti aziendali, un operaio impegnato nelle operazioni di manutenzione è stato colpito alla gamba da un pezzo di una catena utilizzata come accessorio di sollevamento durante la movimentazione di carpenteria. Le condizioni del lavoratore non destano preoccupazione ma l’episodio riapre ancora una volta il dibattito sulla sicurezza negli impianti.
Dettagli dell’incidente e interventi
L’infortunio è avvenuto nell’area del campo di colata A dell’Afo2, mentre l’operaio, dipendente della ditta Semat, stava lavorando con un escavatore dell’impresa incaricata. La gamba è stata colpita da una catena che, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe non essere stata assicurata correttamente. Immediato l’intervento: il lavoratore è stato soccorso e portato all’infermeria interna dello stabilimento e poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata per accertamenti radiografici. Sul posto è intervenuto il servizio Spesal, che ha avviato le verifiche per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno espresso forte preoccupazione per la mancata comunicazione tempestiva dell’incidente da parte dell’azienda. In una nota inviata ad Acciaierie d’Italia, i sindacati hanno sottolineato come la mancata trasparenza rappresenti una violazione degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Hanno inoltre chiesto una convocazione urgente per ottenere informazioni precise e hanno avvertito che, in assenza di risposte, intraprenderanno tutte le azioni necessarie per tutelare i lavoratori.
Il contesto della sicurezza nello stabilimento ex Ilva
L’incidente si inserisce in un quadro complesso e delicato per la sicurezza nello stabilimento dell’ex Ilva di Taranto. Negli ultimi anni si sono verificati diversi episodi gravi, inclusi esplosioni causate da reazioni chimiche tra materiali incandescenti e acqua, con conseguenti contusioni e ustioni per alcuni operai. I sindacati denunciano da tempo condizioni di lavoro difficili, con scorie ammassate nelle aree di lavoro, percorsi di emergenza poco sicuri e la necessità di una radicale revisione degli impianti.
Acciaierie d’Italia, la società che gestisce lo stabilimento, è attualmente in amministrazione straordinaria sotto la supervisione di commissari nominati dal Ministero delle Imprese, con l’obiettivo di rilanciare il sito e migliorare la sicurezza e la sostenibilità ambientale. Nel frattempo, l’attenzione resta alta sulle misure da adottare per prevenire ulteriori incidenti e garantire condizioni di lavoro più sicure.
Per approfondire: Dall’Italsider ad Acciaierie d’Italia: l’ascesa e il declino dell’Ilva




