Milano, 6 marzo 2026 – Nuovi sviluppi emergono nel caso del delitto di Garlasco, che vede coinvolto Andrea Sempio, unico indagato nel nuovo filone d’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. In un’intervista rilasciata a Quarto Grado su Retequattro, Sempio ha ricostruito la mattina del delitto e ha commentato le telefonate intercettate, confermando la sua versione dei fatti.
Il racconto di Andrea Sempio sulla mattina del delitto
Andrea Sempio ha dichiarato: “Io quella mattina mi sono svegliato, sono andato a Vigevano per andare in una libreria, l’ho trovata chiusa, ho fatto un rapido giro della piazza e sono tornato a Garlasco, da mia nonna. Sono stato lì una mezz’oretta, dopo ho ricevuto una chiamata di mia madre che mi richiamava a casa per mangiare”. La nonna, sentita dai carabinieri, ha confermato questo passaggio. Sempio ha inoltre sottolineato che non c’era un significato particolare nelle telefonate fatte quel giorno, spiegando che, “ai tempi non c’erano WhatsApp o altre app, quindi quello che c’era erano appunto i messaggi e gli squilli”.
Tuttavia, il suo alibi poggia sullo scontrino del parcheggio di Vigevano, emesso alle 10:18 del 13 agosto 2007, che lo posiziona lontano da Garlasco. Lo scontrino fu ritrovato dal padre di Sempio una settimana dopo il delitto e conservato dalla madre per un anno prima di essere consegnato ai carabinieri. Nonostante ciò, l’analisi delle celle telefoniche del suo cellulare ha rilevato che il telefono agganciò sempre la cella di Garlasco, anche durante le chiamate effettuate tra le 9:58 e le 12:18, mettendo così in discussione l’effettiva presenza di Sempio a Vigevano.
Foto e nuove prove nell’inchiesta
A distanza di oltre 18 anni, sono emerse nuove fotografie di Andrea Sempio scattate il pomeriggio del 13 agosto 2007 davanti alla villetta di via Pascoli, luogo del delitto. Gli scatti, recuperati da una fotografa locale e acquisiti dai carabinieri, mostrano Sempio insieme al padre e ad altri familiari di Chiara Poggi durante i rilievi. La difesa ha sottolineato come queste immagini confermino la versione di Sempio riguardo ai suoi spostamenti quel giorno.
Inoltre, Sempio ha recentemente negato al Tg1 di aver mai visto il video intimo che ritrae Chiara Poggi e Alberto Stasi, condannato per l’omicidio, dichiarando: “Non l’ho mai visto. Né io, né nessuno dei miei amici l’ha mai visto”. L’indagato ha ribadito la sua innocenza e si è detto consapevole della possibilità di una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Pavia, che sarà comunque affrontata.
Il caso rimane aperto con elementi nuovi come la perizia genetica sui reperti e le diverse contraddizioni nel racconto di Sempio, mentre gli inquirenti continuano a indagare sulla dinamica dell’omicidio e sulle eventuali responsabilità.






