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FC Crotone, confermato il commissariamento: influenza della ’ndrangheta ancora presente nel club

Il Tribunale di Catanzaro respinge il ricorso del club: gestione ancora condizionata dalla ‘ndrangheta, commissariamento prorogato per un anno per tutelare legalità e trasparenza

by Marco Viscomi
21 Ottobre 2025
La curva dell'FC Crotone

FC Crotone commissariato | Shutterstock

Crotone, 21 ottobre 2025 – Il Tribunale di Catanzaro ha confermato il commissariamento della società di calcio FC Crotone S.r.l., militante in Serie C, ma con un passato recente in Serie A, rigettando il ricorso presentato dalla difesa del club. La misura, disposta dalla Sezione Misure di prevenzione del tribunale, proseguirà per un anno secondo quanto stabilito dal decreto.

FC Crotone, confermato il commissariamento per infiltrazioni della ‘ndrangheta

Nel provvedimento si evidenzia come gli elementi forniti dalla difesa, incluse tre denunce presentate da Giovanni Vrenna, non abbiano modificato le ragioni che avevano originato la misura di amministrazione giudiziaria. Il Tribunale ha sottolineato che tali denunce, risalenti agli anni 2014, 2017 e 2019, “non hanno alcuna significativa incidenza“ e non riguardano le “importanti anomalie riscontrate nella gestione della FC Crotone“.

I giudici hanno ribadito che gli elementi difensivi non smentiscono il fatto che la società abbia mantenuto un comportamento che ha favorito le pretese della locale cosca di ‘ndrangheta, evidenziando una persistente influenza delle cosche crotonesi nella gestione di settori cruciali come la security e il controllo degli ingressi allo stadio Ezio Scida.

La persistenza dell’influenza mafiosa dalla gestione Vrenna a oggi

Il Tribunale ha inoltre evidenziato come la situazione di condizionamento da parte della ‘ndrangheta sia continuativa nel tempo, nonostante i cambiamenti nella dirigenza. La misura si è resa necessaria per tutelare il libero esercizio delle attività societarie, che risulterebbe ancora oggi “profondamente influenzato dalla presenza invasiva delle cosche di ‘ndrangheta crotonese“, sia durante la gestione di Raffaele Vrenna che in quella attuale di Giovanni Vrenna.

La decisione si inserisce in un contesto più ampio di lotta contro la ‘ndrangheta, organizzazione mafiosa calabrese con ramificazioni internazionali e un giro d’affari stimato in centinaia di miliardi di euro, che esercita un forte condizionamento sociale ed economico in Calabria e oltre.

Il FC Crotone, con una storia che affonda le radici nel 1910 e un passato recente in Serie A, continua quindi a essere sotto la lente delle autorità giudiziarie per garantire la trasparenza e la legalità nella gestione sportiva e societaria.

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