Milano, 3 gennaio 2026 – Prosegue l’emergenza sanitaria legata alla strage di Crans-Montana, la località svizzera dove un incendio scoppiato nella notte di Capodanno ha causato numerose vittime e feriti gravi. Oggi all’ospedale Niguarda di Milano è atteso l’arrivo di una nuova paziente sopravvissuta alla tragedia: si tratta di Sofia, una quindicenne trasferita dall’ospedale di Losanna. Lo ha confermato in un punto stampa l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, precisando che Sofia è considerata la paziente più grave e seria tra quelle che saranno ricoverate a Milano.
Il trasferimento e la situazione dei pazienti

Sofia sarà l’ottava persona ricoverata al Niguarda, dopo i sette pazienti già arrivati tra ieri e l’altro ieri. Il suo arrivo è previsto per la fine della mattinata di oggi, ma dipenderà dalle condizioni meteo che potrebbero influenzare il trasporto in elicottero, autorizzato per facilitare il trasferimento dalla Svizzera all’Italia. Bertolaso ha spiegato che gli altri tre pazienti valutati dal team medico del Niguarda, due giovani italiani e un cittadino svizzero di circa 30 anni, sono stati dichiarati per ora non trasportabili a causa delle loro condizioni critiche. Le autorità svizzere hanno espresso la volontà di farli ricoverare a Milano non appena sarà possibile. L’assessore ha inoltre indicato che si spera in un miglioramento clinico che permetta il trasferimento intorno al 6 o 7 gennaio.
In totale sono 13 gli italiani feriti nella strage di Crans-Montana. Tra questi si trovano due ragazzi non ancora identificati con certezza che versano in condizioni gravissime e sono ricoverati al centro ustioni di Zurigo. A causa delle pesanti medicazioni e del fatto che sono intubati, è necessario attendere i risultati del test del DNA per confermare la loro identità.
Aggiornamenti sui pazienti già ricoverati al Niguarda
Nell’ospedale milanese il personale medico sta lavorando con estrema attenzione sui pazienti già presenti. Tra loro, un 16enne con ustioni estese al 35-40% del corpo, soprattutto su braccia e schiena, è stato operato nella mattinata e versa ora in condizioni stabili in terapia intensiva. Nel pomeriggio è stata sottoposta a intervento chirurgico anche una donna di 29 anni, originaria dell’Emilia, che ha riportato ustioni limitate ma necessita di ricostruzione della mano ed è intubata a causa di problemi respiratori. Un altro giovane di 16 anni si trova in condizioni meno critiche rispetto agli altri due, ma tutti e tre sono mantenuti in coma farmacologico.
Entro la serata sono attesi altri tre adolescenti feriti nell’incendio, che saranno trasportati al Niguarda da diverse città svizzere. Il totale dei ricoverati dovrebbe quindi salire a sette. L’assessore Bertolaso ha sottolineato come il trasporto sia vincolato alla trasportabilità clinica e all’autorizzazione dei genitori, considerando che si tratta di minorenni.
Supporto psicologico e risorse
Oltre all’assistenza medica, è stata inviata a Crans-Montana una equipe di psicologhe dell’emergenza della Protezione Civile della Regione Lombardia per offrire supporto emotivo e sostegno ai familiari delle vittime e ai feriti. Dal Niguarda sono stati inoltre inviati chirurghi, infermieri e uno psicologo per assistere i pazienti e il personale sanitario. Il centro ustioni del Niguarda dispone di 12 posti letto dedicati, con la possibilità di ampliamento fino a 19, per far fronte all’emergenza.
Crans-Montana, nota località sciistica svizzera nel Cantone Vallese, è ancora scossa dalla tragedia del 1° gennaio, che ha messo a dura prova sia la comunità locale sia i sistemi sanitari coinvolti nel soccorso e nella cura delle vittime.
Fonte: Alessia Arrigo - Strage Crans-Montana, in arrivo a Milano una quindicenne: "paziente più grave"






