Milano, 5 marzo 2026 – La Lombardia si conferma protagonista nella sanità internazionale con cinque ospedali lombardi tra i migliori al mondo secondo la classifica “World’s Best Hospitals 2026” pubblicata da Newsweek: l’eccellenza sanitaria regionale è rappresentata soprattutto dall’ospedale Niguarda, che si posiziona al 43° posto globale, seguito dall’Humanitas di Rozzano (51°) e dal San Raffaele (57°). Insieme a questi, compaiono anche il Papa Giovanni XXIII di Bergamo (104°) e il San Matteo di Pavia (134°), confermando la forza della Lombardia nel panorama sanitario nazionale e internazionale.
Lombardia: Niguarda, un polo di eccellenza e innovazione
L’ospedale Niguarda di Milano non è solo un punto di riferimento per la cura e la ricerca, ma continua a espandere le sue strutture all’avanguardia. Recentemente è stata inaugurata la nuova piscina dell’Unità Spinale, una struttura dedicata alla riabilitazione di pazienti con lesioni midollari, che rappresenta un importante passo avanti per la riabilitazione specialistica e il recupero funzionale.
Situato nel quartiere a nord di Milano, Niguarda è storicamente un centro sanitario di rilievo, con radici che affondano nel tessuto urbano e sociale della città, contribuendo a un’offerta sanitaria di alta qualità.
Humanitas e San Raffaele: centri di ricerca e cura di livello internazionale
Il Humanitas Research Hospital di Rozzano si conferma un punto di riferimento per la sanità ad alta specializzazione, con oltre 800 medici e un’offerta multidisciplinare che spazia dalla cura delle malattie cardiovascolari ai tumori, fino ai disturbi neurologici e ortopedici. Grazie a un’organizzazione moderna e a un Pronto Soccorso ad elevata specializzazione, Humanitas continua a investire in innovazione tecnologica e servizi digitali, come l’app “Humanitas Con Te”, che consente ai pazienti di gestire visite ed esami in modo semplice e sicuro.
Anche il San Raffaele di Milano mantiene il suo prestigio internazionale, grazie alla combinazione di attività clinica, ricerca scientifica e formazione universitaria, contribuendo a mantenere la Lombardia al centro della sanità europea.

Mobilità sanitaria e disparità territoriali nel Servizio Sanitario Nazionale
La presenza di cinque strutture lombarde tra le prime cento al mondo evidenzia la capacità della regione di attrarre pazienti da tutta Italia, in particolare dal Centro e Sud, a causa delle maggiori difficoltà che ancora permangono in alcune realtà del Paese. La cosiddetta “mobilità sanitaria” sottolinea le differenze di specializzazione, infrastrutture e tempi di attesa, ponendo l’accento su una questione cruciale per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale, tra finanziamenti, riorganizzazione e investimenti mirati.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato come questo riconoscimento sia un tributo al lavoro di medici, infermieri e ricercatori, promettendo ulteriori investimenti per garantire cure sempre più efficaci e moderne. L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere l’impegno quotidiano per migliorare ulteriormente i servizi, senza mai abbassare la guardia.
La classifica di Newsweek mette così in luce non solo l’eccellenza di alcune strutture italiane, ma anche la necessità di ridurre le disparità territoriali che ancora caratterizzano la sanità nazionale, tema centrale nel dibattito politico e istituzionale attuale.






