Bisceglie, 1 maggio 2026 – Un grave episodio di violenza ha scosso la tranquilla comunità di Bisceglie, nel nord Barese, dove ieri sera un uomo è stato ucciso all’interno di un ristorante del centro storico. La vittima è Angelo Pizzi, 62 anni, responsabile di sala presso la Spaghetteria numero 1, colpito mortalmente nel corso di un agguato probabilmente indirizzato contro un’altra persona presente nel locale.
Agguato in un ristorante del centro storico di Bisceglie
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, l’omicidio sarebbe avvenuto in un’azione fulminea da parte di almeno due individui con il volto coperto da passamontagna. I killer sarebbero arrivati davanti al ristorante a bordo di un’utilitaria di colore scuro e hanno aperto il fuoco all’ingresso del locale, sparando almeno quindici colpi, come dimostrato dai bossoli repertati. La vittima, trovandosi sulla traiettoria dei proiettili, è stata ferita a morte.
Nel locale al momento dell’agguato erano presenti pochi clienti, che però non hanno assistito direttamente all’evento, sentendo solo i colpi di pistola. Il ristorante è stato posto sotto sequestro, mentre il corpo di Angelo Pizzi, che lascia una compagna e una figlia, è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le autorità stanno esaminando i sistemi di videosorveglianza interni ed esterni al locale per ricostruire con precisione la dinamica dell’omicidio. Le indagini sono coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, con il supporto del Nucleo investigativo di Trani e della Tenenza dei carabinieri di Bisceglie.
La vittima e il contesto investigativo
Angelo Pizzi è stato descritto da familiari e colleghi come una persona “mite, seria sul lavoro e onesta”, mai coinvolta in problemi con la giustizia. Il vero obiettivo dell’agguato, secondo gli investigatori, sarebbe stato il titolare del ristorante, un quarantenne con precedenti penali e presunti legami con un clan della criminalità organizzata barese. Anche lui, insieme agli altri dipendenti del locale, è stato ascoltato dagli investigatori e si è detto convinto che i colpi non erano destinati a Pizzi.
L’episodio ha fatto scattare immediatamente una risposta delle istituzioni. La prefetta della provincia Barletta-Andria-Trani, Flavia Anania, ha convocato una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla quale hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano.
Nel corso dell’incontro è stata disposta un’intensificazione dei controlli sul territorio, con l’assegnazione di 10 carabinieri per rafforzare l’azione contro la criminalità organizzata. Inoltre, è in fase di completamento l’iter per l’apertura di un nuovo posto di Polizia a Bisceglie, quale presidio stabile per garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
Il sindaco Angarano, intervenendo sui social, ha espresso solidarietà e fermezza: “A testa alta e senza paura, la città ha scelto da che parte stare: siamo con il prefetto, la magistratura e le forze dell’ordine. Dobbiamo essere uniti per riportare sul territorio legalità e giustizia. Ognuno deve fare la propria parte”.


