Bari, 5 maggio 2026 – Un’operazione congiunta di carabinieri e polizia ha portato all’esecuzione di 14 misure cautelari, di cui 11 arresti e 3 fermi, tra Bari e il nord Barese, nell’ambito delle indagini legate a un omicidio avvenuto in una discoteca e a una guerra tra clan mafiosi locali. Tra i fermati figura Dylan Capriati, 22 anni, nipote di Lello Capriati, ucciso a Bari nel 2024, accusato dell’omicidio di Filippo Scavo, 43 anni, vittima di una sparatoria nella discoteca Divine Club di Bisceglie lo scorso 19 aprile. Con lui sono stati fermati altri due uomini per lo stesso delitto.
Omicidio in discoteca e guerra di mala a Bari
L’omicidio di Filippo Scavo, ritenuto esponente del clan Strisciuglio, si è consumato in un contesto di alta tensione tra le organizzazioni criminali baresi, in particolare tra i clan Capriati e Strisciuglio. La sparatoria, avvenuta nella notte di apertura della stagione estiva del Divine Club, ha causato sgomento tra i presenti, con colpi di pistola esplosi in mezzo alla folla. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Bari, hanno evidenziato come l’episodio sia riconducibile a un regolamento di conti tra fazioni mafiose rivali, con il reato contestato di omicidio aggravato da finalità mafiose.
Le indagini hanno portato anche al sequestro di un’ingente quantità di droga e di armi, tra cui una pistola revolver calibro 357 magnum, in un covo del clan Capriati nel borgo antico di Bari. Nel corso dell’operazione sono state effettuate numerose perquisizioni da parte di Guardia di Finanza, carabinieri e polizia di Stato.
Il clan Capriati e la rinnovata violenza mafiosa
Il clan Capriati è una delle organizzazioni malavitose più radicate nel territorio barese, con una storia di estorsioni, traffico di droga e infiltrazioni nel tessuto economico locale. Negli ultimi anni la famiglia ha subito gravi perdite, come l’uccisione di diversi esponenti di spicco, tra cui Lello Capriati e suo fratello Domenico, assassinati in agguati distinti. Nonostante ciò, la cosca ha mostrato segni di riorganizzazione e una crescente conflittualità con clan rivali, culminata in episodi di violenza come quello di Bisceglie.
Gli arresti di oggi rappresentano un nuovo colpo alla rete criminale, confermando la presenza di una “rinnovata belligeranza” tra le famiglie mafiose baresi. Le autorità continueranno a monitorare attentamente la situazione per contrastare efficacemente il radicamento di queste organizzazioni sul territorio. Alle 10:30 è prevista una conferenza stampa in procura a Bari per fornire ulteriori dettagli sull’operazione.






