Nel giorno più bello della carriera di Andrea Kimi Antonelli, per George Russell c’è poco da festeggiare. Il ventenne bolognese conquista il suo primo titolo mondiale di Formula 1, mentre il compagno di squadra lascia il circuito di Città del Messico senza partecipare alle interviste e ai festeggiamenti della Mercedes. Un’assenza che costa alla scuderia una multa di 5mila euro, ma che racconta soprattutto la delusione di un pilota che aveva iniziato la stagione con ben altre ambizioni.
Russell era considerato uno dei favoriti per il Mondiale 2026. A conquistarlo, invece, è stato Antonelli, capace di imporsi nove volte nelle prime 19 gare e di chiudere i conti con quattro appuntamenti d’anticipo.
Russell, una domenica da dimenticare in Messico
Il Gran Premio di Città del Messico doveva essere un’occasione di riscatto. Partito dalla prima fila, Russell ha però compromesso la gara già al primo giro, quando una partenza difficile e un contatto con Isack Hadjar lo hanno fatto scivolare in quinta posizione.
I commissari gli hanno inflitto una penalità di 10 secondi per l’incidente con il pilota della Red Bull, costringendolo a chiudere al sesto posto.
A complicare la situazione sarebbe stato anche un problema tecnico alla Mercedes. Toto Wolff ha spiegato che il sistema di gestione dell’energia della monoposto non ha funzionato correttamente in partenza, compromettendo una gara che, secondo il team principal, Russell avrebbe avuto il passo per vincere.
Il risultato lo ha fatto scivolare dal secondo al quarto posto nella classifica mondiale, alle spalle di Max Verstappen e Lewis Hamilton.
Niente interviste né festeggiamenti: arriva la multa della FIA
Al termine della corsa, Russell ha lasciato il circuito senza presentarsi agli incontri obbligatori con la stampa e senza prendere parte ai festeggiamenti organizzati dalla Mercedes per Antonelli.
La squadra aveva autorizzato il pilota a non partecipare alle interviste, ma non era stata concessa alcuna esenzione ufficiale dalla FIA.
Nel documento numero 83, pubblicato il 2 novembre, i commissari hanno quindi disposto una sanzione di 5mila euro nei confronti della scuderia per il mancato rispetto degli obblighi mediatici.
Wolff difende Russell: la delusione dopo il trionfo di Antonelli
A spiegare quanto fosse difficile la situazione per Russell è stato proprio Toto Wolff. Il team principal ha descritto il momento vissuto dal britannico come particolarmente duro dal punto di vista sportivo, arrivando a definirlo «catastrofico».
Dopo una stagione iniziata con l’obiettivo di lottare per il titolo, Russell si è ritrovato a vedere il compagno di squadra più giovane conquistare il Mondiale, mentre lui era costretto a fare i conti con un’altra occasione persa.
Wolff ha però chiarito che Russell si è congratulato personalmente con Antonelli e con la sua famiglia, prima di lasciare il circuito. Un gesto che ridimensiona le interpretazioni di una possibile ostilità nei confronti del nuovo campione.
Il responsabile della Mercedes ha inoltre riconosciuto le responsabilità della squadra per i problemi tecnici che hanno condizionato la gara del britannico, mostrando comprensione per la sua decisione di non restare ai festeggiamenti.
Da favorito al titolo a quarto nel Mondiale
La delusione di Russell non nasce soltanto dal risultato del Messico. Il britannico aveva iniziato il 2026 con aspettative altissime, ma nel corso della stagione Antonelli è riuscito a imporsi fino a conquistare il titolo con largo anticipo.
Prima del Gran Premio messicano, Russell accusava già 123 punti di ritardo dal compagno di squadra. Una distanza che racconta quanto siano cambiate le gerarchie sportive all’interno della Mercedes.
Ora, con quattro gare ancora da disputare, il britannico dovrà concentrarsi sulla lotta per il secondo posto nel Mondiale.
Per Antonelli, il Messico resterà il luogo del primo titolo iridato, conquistato a vent’anni e a 73 anni dall’ultimo successo italiano di Alberto Ascari. Per Russell, invece, è stata una domenica difficile da dimenticare. E forse ancora più difficile da festeggiare.
