Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il Mondiale di Formula 1 2026 con il terzo posto nel Gran premio di Città del Messico, dietro a Verstappen e Hamilton. Il bolognese ha vent’anni ed è alla seconda stagione nella categoria. È il più giovane campione della storia e il terzo italiano a vincere il titolo, dopo Nino Farina e Alberto Ascari.
L’attesa italiana è durata 73 anni, dal successo di Ascari nel 1953. Antonelli l’ha interrotta al termine di una stagione dominata, nella quale ha dimostrato prima di poter competere per il Mondiale e poi di saper gestire la corsa al titolo.
Dai kart al titolo con la Mercedes: l’ascesa di Kimi Antonelli
Antonelli ha cominciato a guidare a cinque anni. A undici è entrato nel programma giovanile della Mercedes, dopo la telefonata di Toto Wolff. Sono seguite le vittorie nelle categorie giovanili, il salto della Formula 3 e il debutto in Formula 1 appena maggiorenne.
Il 2025 aveva già portato il quarto posto all’esordio sotto la pioggia a Melbourne, la prima pole nella Sprint di Miami e il primo podio in Canada. Portava ancora i libri in pista per preparare la maturità.
La stagione 2026 era cominciata con George Russell indicato come principale riferimento della Mercedes. Antonelli ha conquistato il titolo vincendo anche a Monza, con una rimonta dalla diciannovesima posizione. Il pubblico italiano ha scelto di sostenerlo nonostante guidasse una Mercedes: fra chi lo ha celebrato c’erano anche i tifosi ferraristi.
La scelta della Ferrari e l’attesa italiana
Per decenni, in Italia, la Formula 1 ha significato soprattutto Ferrari. A Imola, nel 1983, Riccardo Patrese venne perfino contestato dopo il ritiro mentre lottava contro la Rossa. Il sostegno ad Antonelli nel 2026 ha affiancato al legame con Maranello un tifo trasversale per un pilota italiano.
La Ferrari non lo aveva inserito nel proprio programma giovanile quando aveva undici anni: la struttura non era considerata adatta a seguire un pilota così giovane. Alla stessa età era stato invece accolto Lance Stroll. La Mercedes fece la scelta opposta: Wolff puntò su Antonelli, ne seguì la crescita e gli affidò una Formula 1 appena maggiorenne. Un percorso diverso non consente confronti verificabili, ma di sicuro il nuovo campione italiano è cresciuto a Brackley.
Prima di lui, Michele Alboreto aveva lottato per il titolo nel 1985 e Riccardo Patrese aveva chiuso secondo nel 1992. Fra gli italiani che hanno cercato di riportare il Mondiale in Italia ci sono stati anche Elio De Angelis, Alessandro Nannini, Ivan Capelli, Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli e, più recentemente, Antonio Giovinazzi. Le vittorie, i podi e le buone stagioni non avevano interrotto l’attesa.
Antonelli è rimasto legato a Bologna e alla famiglia: papà Marco, mamma Veronica e la sorella Maggie. Da bambino spiegava agli amici come effettuare un sorpasso con il kart; oggi continua a scherzare con gli ingegneri nel paddock. A vent’anni, alla seconda stagione in Formula 1, ha conquistato il Mondiale 2026.
