È cominciato a Sion l’interrogatorio di Jacques Moretti, proprietario del discobar Constellation e principale indagato, insieme alla moglie Jessica, per l’incendio di Capodanno a Crans-Montana, costato la vita a 41 persone e che ha provocato 115 feriti. All’audizione partecipano oltre cento persone, tra familiari delle vittime, alcuni sopravvissuti, avvocati e rappresentanti delle parti civili. Nel corso dell’esame, tuttavia, l’imprenditore non risponderà alle domande relative a eventuali operazioni di riciclaggio di denaro.
L’indagine sui movimenti sospetti nei conti di Moretti
A comunicare la decisione è stato il suo legale, Patrick Michod, attraverso una lettera inviata nei giorni scorsi alla procura del Vallese. Gli avvocati delle parti civili non potranno quindi ottenere risposte da Moretti su questo specifico filone investigativo, aperto dagli inquirenti per fare luce su possibili episodi di riciclaggio.
Nel fascicolo figura anche un rapporto dell’ufficio federale svizzero fedpol, nel quale vengono segnalati movimenti definiti anomali e transazioni opache sui conti correnti riconducibili all’imprenditore.
Moretti arrivato all’alba per evitare giornalisti e telecamere
L’interrogatorio si svolge in un’aula del politecnico di Sion e ha avuto inizio intorno alle 9. Moretti, secondo quanto emerso, si era presentato già poco dopo le 7 del mattino, con l’obiettivo di evitare l’attenzione di fotografi, giornalisti e telecamere.
L’imprenditore si trova attualmente in stato di arresto con l’accusa di aver picchiato la moglie Jessica. Inizialmente era previsto un confronto tra i due, ma dopo l’episodio di violenza domestica la procura del Vallese ha deciso di procedere ascoltando soltanto l’uomo. Per la prima volta, oltre ai familiari delle vittime, all’audizione stanno assistendo anche alcune persone rimaste ferite nell’incendio.
La madre di Cyanne: “Volevo incontrare Jessica, ma scappa dalle responsabilità”
Prima di entrare nell’aula, Astrid Panine, madre di Cyanne, una delle cameriere morte nel rogo, ha parlato con i giornalisti. La donna ha ricordato che sua figlia aveva lavorato per quattro anni al Constellation e ha precisato di non avere paura di Moretti. Il suo desiderio, ha spiegato, era piuttosto quello di incontrare Jessica, accusandola di sottrarsi continuamente alle proprie responsabilità.
Panine ha aggiunto di essere presente soprattutto per i suoi ragazzi, per tutte le vittime e per i feriti, sottolineando di conoscere personalmente persone molto vicine a chi sta ancora affrontando le conseguenze dell’incendio. Cyanne era morta dopo aver inconsapevolmente innescato il fuoco con una candela pirotecnica.
La rabbia della madre di Arthur: “Non è stata una tragedia, ma un omicidio”
Parole di forte indignazione sono arrivate anche da Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, un giovane svizzero morto nell’incendio di Capodanno. Prima di partecipare all’audizione, la donna ha contestato l’utilizzo della parola «tragedia» per descrivere quanto accaduto al Constellation.
Secondo Brodard-Sitre, non si è trattato di un evento imprevedibile, come potrebbe esserlo una catastrofe naturale, ma di un «omicidio per negligenza». La madre ha sostenuto che quanto successo fosse qualcosa che ci si sarebbe potuti aspettare, esprimendo così la rabbia e il dolore delle famiglie coinvolte.
