La notizia secondo cui il Comune di Crans-Montana sarebbe stato informato del possibile rischio di incendio legato alla schiuma fonoassorbente utilizzata nel locale riapre il dolore delle famiglie delle vittime del rogo di Capodanno. Tra loro c’è Andrea Costanzo, padre di Chiara, la sedicenne morta nell’incendio, che chiede ora di fare piena luce su ciò che accadde e sulle eventuali informazioni disponibili prima della tragedia.
Rogo di Crans-Montana, il dolore del padre di Chiara
“Da papà di Chiara, leggere una notizia del genere mi lascia senza parole”, ha dichiarato Costanzo all’ANSA. Il padre della giovane sottolinea in particolare la necessità di verificare quanto fosse conosciuto il rischio legato alla schiuma fonoassorbente. “Se davvero il Comune di Crans-Montana era stato informato del rischio che quella schiuma fonoassorbente potesse incendiarsi, allora credo che sia doveroso fare piena luce su ciò che è accaduto e, soprattutto, capire perché quel pericolo non sia stato affrontato e scongiurato”, ha aggiunto.
“I familiari hanno bisogno di sapere la verità”
Per il padre di Chiara, nessuna eventuale ricostruzione potrà restituire le persone morte quella notte. “Chiara e le altre vittime non possono essere riportate indietro. Ma noi familiari abbiamo bisogno di sapere la verità”, ha affermato. Costanzo chiede quindi di accertare cosa sia avvenuto nel momento in cui sarebbe stata disponibile un’informazione relativa a un possibile pericolo. “Se qualcuno sapeva che esisteva un rischio, vogliamo capire cosa è stato fatto, cosa non è stato fatto e perché”, ha spiegato.
Crans-Montana, l’appello a chiarire eventuali responsabilità
Il padre della sedicenne precisa di non voler anticipare le conclusioni dell’inchiesta né attribuire personalmente responsabilità. “Non voglio sostituirmi alla magistratura e non spetta a me stabilire responsabilità”, ha sottolineato. Allo stesso tempo, secondo Costanzo, la presenza di eventuali informazioni che avrebbero potuto contribuire a evitare la tragedia di Crans-Montana assume un’importanza particolare proprio alla luce delle vite perse.
“Ogni informazione assume un peso enorme”
“Quando una tragedia porta via delle vite, tra cui quella di mia figlia, ogni eventuale informazione che avrebbe potuto contribuire a evitarla assume un peso enorme”, ha ribadito il padre di Chiara. Da qui l’auspicio che l’inchiesta possa ricostruire ogni passaggio senza lasciare aspetti irrisolti. “Mi auguro che l’inchiesta possa arrivare fino in fondo, con chiarezza e senza lasciare zone d’ombra. Lo dobbiamo a Chiara, a tutte le vittime e alle loro famiglie”, ha concluso Andrea Costanzo.
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