Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana. Rose-Marie Clavien, ex consigliera comunale della località sciistica svizzera con delega all’edilizia, è stata ascoltata oggi a Sion inizialmente come testimone, ma al termine dell’interrogatorio ha ricevuto lo status di indagata.
Le autorizzazioni per la zona fumatori
Clavien, che ha ricoperto l’incarico dal 2017 al 2024, sarebbe finita nel mirino degli investigatori per alcune questioni relative alle autorizzazioni edilizie della parte del locale destinata alla zona fumatori. Durante l’interrogatorio, alcune delle domande rivolte dagli inquirenti avrebbero fatto emergere elementi tali da modificare la sua posizione nel procedimento. Con il suo coinvolgimento, sale quindi a 17 il numero delle persone direttamente interessate dall’inchiesta condotta dalla procura del Vallese.
I 17 indagati nell’inchiesta
Tra le persone indagate figurano i titolari del Constellation, Jacques e Jessica Moretti, insieme a sette dipendenti o ex dipendenti dell’amministrazione comunale. Nel procedimento sono inoltre coinvolti otto esponenti politici, tra i quali anche il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud. L’inchiesta punta a fare luce sulle responsabilità legate all’incendio che ha devastato il locale nella notte di Capodanno, provocando un bilancio particolarmente grave.
Il bilancio della strage
Nel rogo del Constellation hanno perso la vita 41 persone, mentre altre 115 sono rimaste ferite. L’indagine della procura del Vallese prosegue per ricostruire le circostanze che hanno preceduto e accompagnato l’incendio, comprese le questioni relative alle autorizzazioni edilizie. L’ingresso di Rose-Marie Clavien tra gli indagati rappresenta così un nuovo passaggio nell’accertamento delle eventuali responsabilità legate alla tragedia.
