Milano potrebbe concorrere per ospitare la finale del torneo europeo del 2032, a condizione di avere uno stadio all’altezza. Il sindaco Giuseppe Sala ha rilanciato il 2 novembre questa possibilità: “Con un bello stadio possiamo concorrere”. L’obiettivo è legato al progetto del nuovo San Siro, destinato a sostituire l’attuale impianto e a diventare la casa di Inter e Milan.
La città punta dunque non soltanto a rientrare tra le sedi degli Europei 2032, che Italia e Turchia organizzeranno insieme, ma anche a ospitare l’ultimo atto della competizione. Per la finale, però, non esiste alcuna assegnazione ufficiale: quella indicata dal sindaco resta una possibilità subordinata alla disponibilità di un impianto adeguato.
Il nuovo San Siro e le scadenze per i cantieri
La costruzione del nuovo San Siro rappresenta un passaggio fondamentale per la candidatura milanese. L’attuale Meazza non soddisfa infatti tutti i requisiti richiesti dalla UEFA per ospitare le partite del torneo. Il progetto del nuovo impianto è quindi centrale anche per la partecipazione della città alla manifestazione, prima ancora dell’eventuale scelta della sede della finale.
Il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno già sottoscritto un accordo per accelerare le autorizzazioni. L’obiettivo è avviare i lavori nel 2027.
Il ministro per lo Sport Andrea Abodi aveva però sottolineato la necessità di aprire i cantieri entro la primavera del prossimo anno, richiamando le tempistiche strette per arrivare preparati all’appuntamento internazionale.
Le cinque sedi italiane da selezionare
La FIGC ha trasmesso alla UEFA lo scorso 30 settembre i dossier di 14 impianti distribuiti in 13 città italiane, tra cui Milano. Le sedi italiane selezionate per ospitare le partite saranno cinque, nell’ambito dell’organizzazione congiunta con la Turchia.
La candidatura di Milano dovrà superare le verifiche tecniche e infrastrutturali previste dalla UEFA. Il primo passaggio per sostenere le ambizioni espresse da Sala resta la realizzazione del nuovo stadio entro i tempi richiesti.
