Elon Musk ha sollecitato il voto ai repubblicani nelle elezioni di metà mandato in America, motivando l’appello con il timore che un successo schiacciante dei democratici nel 2028 possa compromettere la democrazia.
Musk, se vincono i democratici è la fine della democrazia
Il rischio prospettato riguarda la conquista di tutte le istituzioni citate da Musk: «La mia maggiore preoccupazione è che se nel 2028 i democratici dovessero ottenere una vittoria schiacciante, conquistando la Camera, il Senato e la presidenza», questo «porterebbe l’America a diventare uno Stato a partito unico permanente e segnerebbe la fine della democrazia, in qualsiasi accezione significativa del termine».
Per Musk, questo «è il perché in queste elezioni» di metà mandato «serve votare per i repubblicani. Tutte le altre ragioni sono irrilevanti rispetto a questa».
Il post su X e il video di Kamala Harris
Il patron di X ha poi scritto un ulteriore messaggio sul suo social, collegando il suo allarme a un contenuto politico che circola sulla piattaforma. «I Democratici metteranno in atto il loro piano per mettere fine alla democrazia in America se conquisteranno il potere», ha scritto, a commento di un video in cui l’ex vicepresidente Kamala Harris prefigura alcune riforme istituzionali.
Le frasi riprendono e rafforzano la tesi già espressa da Musk: il rischio, a suo dire, non sarebbe legato al solo ciclo di midterm ma a un possibile consolidamento del potere democratico nel 2028.
Da sostenitore dem a sponsor dei repubblicani
Elon Musk, in passato entusiasta sostenitore dei democratici per sua stessa ammissione, dal 2024 è diventato un grande sponsor dei repubblicani e, con alterne vicissitudini, di Donald Trump. La scelta non si è limitata alle parole: per il ciclo elettorale 2025-2026 ha versato al Gop contributi per almeno 366 milioni di dollari.
Il dato economico inquadra la portata dell’impegno politico, mentre le sue dichiarazioni pubbliche – dall’appello a «votare per i repubblicani» all’ipotesi di «uno Stato a partito unico permanente» – indicano che la scommessa di Musk si muove su un doppio binario, comunicativo e finanziario, con il 2028 come punto di snodo indicato dallo stesso imprenditore.
