La prima petroliera carica di gasolio russo è partita verso gli Stati Uniti, nell’ambito del nuovo accordo sulle importazioni energetiche raggiunto tra Donald Trump e Vladimir Putin, nonostante la guerra in corso in Ucraina. A confermare la spedizione, venerdì 23 ottobre, è stato il Cremlino, a due settimane dall’annuncio dell’intesa da parte del presidente americano.
“La prima petroliera è salpata verso i clienti e le forniture regolari continueranno”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, senza fornire ulteriori dettagli sul carico e sulla destinazione della nave.
Russia, il peso della fornitura sui consumi americani
La spedizione equivale a circa 300.000 barili, ossia approssimativamente il 7% dei circa 4 milioni di barili di diesel consumati dall’economia statunitense in una sola giornata.
Secondo Trump, l’accordo prevede l’arrivo di altri milioni di tonnellate nei prossimi mesi. Gli esperti di politica energetica ritengono tuttavia improbabile che l’intesa possa incidere sui prezzi molto elevati, alla pompa o altrove. Il brusco cambiamento della politica statunitense sulle sanzioni è stato interpretato come un tentativo del presidente di contrastare il costo dei carburanti prima delle elezioni di metà mandato.
La produzione russa di diesel ha subito le conseguenze dei ripetuti attacchi ucraini con droni a lungo raggio contro le raffinerie. Le incursioni hanno provocato carenze di carburante, che ora si sono attenuate. Il mese scorso Trump aveva chiesto all’Ucraina di interrompere gli attacchi.
Le proteste ucraine e le misure sospese
La decisione statunitense ha suscitato allarme e sgomento in Ucraina. Il paese ha sollecitato gli Stati esteri a inasprire le sanzioni contro Mosca e a privarla delle entrate con cui finanzia l’invasione, iniziata nel febbraio 2022.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha definito la scelta di Trump “una decisione debole da parte di partner forti” Il dissenso si inserisce in un rapporto a tratti instabile tra i presidenti, che nelle ultime settimane ha raggiunto un nuovo minimo.
L’intesa sul diesel è arrivata appena poche settimane dopo la firma di Trump su un ampio pacchetto di sanzioni. La legge gli imponeva di applicare dazi fino al 100% ai cinque maggiori importatori di petrolio o gas naturale russo. Il presidente ha successivamente sospeso quelle misure.
