Maxi sequestro per oltre 25 milioni di euro, anche in provincia di Roma, a cinque ex dipendenti di una concessionaria dello Stato per il gioco Gratta e vinci. Dopo l’invito a dedurre dello scorso marzo, ai cinque è stato notificato l’atto di citazione a giudizio davanti alla magistratura contabile. La concessionaria è estranea ai fatti.
Il provvedimento è un sequestro conservativo e riguarda il patrimonio degli ex addetti coinvolti nella vicenda dei biglietti vincenti individuati attraverso i sistemi informatici e poi acquistati da parenti e amici.
Gratta e vinci, maxi sequestro da 25 milioni
Gli ex dipendenti avevano sfruttato le proprie credenziali di accesso per manipolare i sistemi informatici e individuare quattro tagliandi del Gratta e vinci: due relativi al primo premio da 7 milioni di euro ciascuno e altri due da cinque milioni ciascuno.
Per le fiamme gialle, i parenti e gli amici acquistavano i biglietti nelle ricevitorie alle quali la concessionaria li aveva spediti. L’utilizzo illecito delle informazioni privilegiate aveva così consentito ai soggetti coinvolti di incassare i premi.
La contestazione di danno erariale riguarda l’eliminazione della «componente di casualità»: in condizioni normali quei premi avrebbero potuto non essere mai reclamati e le somme sarebbero rimaste nelle casse dello Stato.
Gli immobili, i veicoli e la decisione sul vincolo
Il blocco ha interessato 25 unità immobiliari, tra appartamenti, cantine, garage e villini, nelle province di Roma, Viterbo, Treviso, Taranto, Grosseto e Reggio Calabria. Sono stati sequestrati anche cinque veicoli, tra auto e moto, e disponibilità finanziarie.
Le difese presentate dai cinque nella fase processuale non sono state ritenute idonee a superare le contestazioni della procura contabile. Gli inquirenti hanno quindi confermato le ipotesi di responsabilità patrimoniale e non patrimoniale, procedendo con la citazione e il ricorso per il sequestro.
Spetterà al giudice, in Camera di consiglio, valutare se confermare, modificare o revocare il vincolo sui beni, prima della definizione delle singole responsabilità nel processo contabile.
