La Russia ha colpito Kiev con tre ondate di missili balistici a partire dalla serata di ieri, provocando danni in diversi punti della capitale ucraina. A denunciarlo è il presidente Volodymyr Zelensky, secondo cui sono stati lanciati complessivamente 21 missili e tra gli edifici danneggiati figura anche un monastero. Il bilancio degli ultimi attacchi russi in Ucraina è di due morti e 34 feriti, mentre le operazioni hanno interessato dodici regioni del Paese.
Zelensky ironizza sulle parole di Witkoff
In un messaggio pubblicato sui social, Zelensky ha definito ironicamente i russi “compassionevoli”, richiamando l’espressione utilizzata dall’inviato statunitense Steve Witkoff per descrivere il presidente russo Vladimir Putin. Il leader ucraino ha sottolineato che gli attacchi sono arrivati quasi subito dopo un nuovo ciclo di colloqui. Un tempismo che, secondo la sua interpretazione, dimostrerebbe come Mosca non abbia modificato il proprio atteggiamento nei confronti del conflitto e degli sforzi diplomatici in corso.
Attacchi russi in dodici regioni, due morti e 34 feriti
Oltre a Kiev, nella notte i raid russi hanno interessato altre aree dell’Ucraina. Zelensky ha riferito che complessivamente dodici regioni sono state colpite, con un bilancio di due persone uccise e altre 34 ferite. La capitale è stata investita da tre ondate di missili balistici, per un totale di 21 ordigni secondo quanto riportato dal presidente. I bombardamenti hanno danneggiato diversi luoghi della città, compreso un monastero.
Il presidente ucraino chiede maggiore pressione su Mosca
Zelensky ha ribadito la necessità di continuare a cercare soluzioni per porre fine alla guerra, sottolineando però che gli sforzi negoziali devono essere accompagnati da azioni concrete. Secondo il presidente ucraino, la risposta di Mosca ai colloqui, con il ricorso ai missili balistici, rende necessaria una pressione più incisiva sulla Russia affinché cambi condotta e si interrompano le uccisioni.
