Quattro scosse di terremoto sono state registrate nel Tirreno meridionale a partire dalle 11.51 e sono state avvertite chiaramente a Palermo. Le prime registrazioni hanno indicato una profondità di 24 km. La scossa più forte ha raggiunto una magnitudo 5, con una profondità di 9 km.
Terremoto in Sicilia oggi, le scosse avvertite a Palermo
Secondo quanto riportato da Repubblica, l’attività sismica si è intensificata poco prima di mezzogiorno, con diversi terremoti registrati a distanza di pochi minuti.
Alle 11:51 l’INGV ha rilevato una scossa di magnitudo 4.3, con epicentro in mare, nel Tirreno meridionale, alle coordinate 38.7277 di latitudine nord e 14.1720 di longitudine est. L’ipocentro è stato localizzato a 24 chilometri di profondità.
Cinque minuti più tardi, alle 11:56, è stato registrato un secondo terremoto di magnitudo 3.6, con ipocentro a 32 chilometri di profondità. Un’altra scossa, di magnitudo 3.3, era già stata rilevata alle 11:04, a una profondità di 9 chilometri.
L’evento delle 12:19, segnalato anche dall’applicazione Apple, sarebbe avvenuto nello stesso settore del Tirreno meridionale. La rilevazione indica un epicentro alle coordinate 38,68° nord e 14,20° est, a 10 chilometri di profondità. La magnitudo indicata dall’applicazione è di 5.5, ma non risulta ancora confermata dai dati ufficiali dell’INGV.
Le scosse nel Tirreno meridionale
Non si tratta dei primi terremoti registrati nell’area. Nelle ultime ventiquattro ore i sismografi hanno rilevato almeno sei scosse nella stessa porzione di mare, alle quali si aggiungono gli eventi più recenti.
Giovedì 22 ottobre, l’INGV aveva già registrato quattro terremoti nell’arco di poco più di tre ore. Durante la notte e nella mattinata di venerdì 23 ottobre si sono poi verificate altre due scosse, rispettivamente di magnitudo 3.4 e 3.9.
La concentrazione degli epicentri nel medesimo settore del Tirreno indica una fase di intensa attività sismica. L’area delle Eolie è infatti caratterizzata da una complessa interazione di fenomeni tettonici e vulcanici, che rendono il bacino particolarmente attivo dal punto di vista geologico.
Al momento, non risultano danni a persone o edifici, né segnalazioni di particolari criticità da parte della Protezione civile.
